L'Italia elegge 72 deputati E ritornano le preferenze

Si vota sabato 6 e domenica 7 giugno. Per essere eletti bisognerà superare la soglia di sbarramento del 4%

Roma - Si vota sabato 6 e domenica 7 giugno, con la possibilità di esprimere fino a tre preferenze in ognuna delle cinque circoscrizioni in cui è divisa l'Italia e tenendo presente che - a differenza dal passato - stavolta per fare ingresso all'Europarlamento è necessario superare la soglia di sbarramento al 4% per ogni forza politica. Il voto di giugno vale per la settima legislatura e verrà a coincidere col trentesimo anniversario delle prime elezioni europee a suffragio universale diretto.

Ma qualcosa dai quei tempi è cambiato. Intanto il numero dei parlamentari: con l'ingresso di Romania e Bulgaria si sono ridefiniti i rapporti di forza: l'Italia (al pari di Francia e Regno Unito) cala di 6 unità, da 78 a 72; come anche diminuiscono spagnoli e polacchi (da 54 a 50) mentre romeni, olandesi, belgi, greci, ungheresi, cechi e portoghesi ne perdono un paio a testa e tutti gli altri per lo meno uno. Il nuovo Europarlamento infatti, in base al trattato di Nizza avrà 736 deputati al posto dei precedenti 785.

Diverse anche le date dell'apertura delle urne: in Gran Bretagna e Olanda si voterà il 4 giugno, in Irlanda il 5 e nella Repubblica Ceca il 5 e il 6. A Cipro, Lettonia, Malta, Slovacchia si vota solo sabato 6, in Italia il 6 e il 7, mentre in tutti gli altri Paesi solo domenica 7 giugno.

Molto si è discusso da noi sulla soglia di sbarramento. Non siamo i soli ad averla. Solo la Grecia pone l'asticella un pizzico più in basso (il 3%); l'Italia si affianca a Svezia ed Austria (4%), mentre più su (5%) sono Germania, Francia, Repubblica Ceca, Ungheria, Polonia, Lituania, Slovacchia, mentre hanno sistemi elettorali diversi Gran Bretagna (che ha un soglia al 9,6%), Estonia (10,7%), l'Irlanda (17,4%).

E molto, nella penisola, si discute anche di candidature. Scordando che al di là del chi è inserito in lista, esiste la possibilità di esprimere fino a tre preferenze per circoscrizione. Insomma, i partiti possono presentare questo o quel personaggio televisivo (l'ultima volta l'Ulivo portò Santoro e la Gruber che fatto un giro a Bruxelles e a Strasburgo preferirono poi lasciare la compagnia per tornare sui nostri schermi), ma in realtà a decidere i promossi è il voto popolare.

Ecco tutti i candidati dei partiti italiani:
- Popolo della Libertà
- Partito Democratico
- Italia dei Valori
- Lega Nord
- Udc
- Gli altri

A cura di Felice Manti e Giacomo Susca