L'Italia preda di maghi, guaritori e ciarlatani Incasso: 6 miliardi all'anno, in nero...

L'ultimo allarme di Telefono antiplagio: su 151mila tra presunti stregoni, guaritori e indovini, 125mila non sono italiani.Ogni giorno 33mila persone si rivolgono a questi venditori di fumo. <a href="/a.pic1?ID=325959" target="_blank"><strong>Panunzio: ecco perché Telefono antiplagio ha chiuso
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di Gian Marco Chiocci e Luca Rocca

Maghi e guaritori, astrologi e taumaturghi. Una cricca di ciarlatani a cui però 12 milioni di creduloni italiani si rivolgono per problemi d’affetto, salute, protezione o lavoro. E a farla da padrone sono gli extracomunitari, soprattutto i clandestini. Sono i dati, allarmanti, che ogni anno Giovanni Panunzio, responsabile di “Telefono antiplagio”, un comitato spontaneo di volontariato nato nel 1994, pubblica sul suo visitatissimo sito (www.antiplagio.org, in media 75mila contatti all’anno).
Da Milano a Roma
, da Torino a Palermo, l’intero territorio nazionale è preda di imbonitori senza scrupoli che trovano terreno fertile in quattro milioni di famiglie. Gli ultimi dati, aggiornati al 2007 (quelli disponibili per il 2008 si discostano di pochissimo) parlano chiaro: su 151mila tra presunti stregoni, guaritori e indovini, 125mila non sono italiani. La maggior parte si trova al Nord, il 42 per cento; il 28 al Centro, il 19 al Sud e il 19 nelle isole (con una certa diminuzione nel 2008). I reati di cui vengono più spesso accusati vanno dall’evasione fiscale (praticamente totale) alla circonvenzione d’incapace, dalla truffa all’estorsione, dall’esercizio abusivo della professione medica e psicologica all’abuso della credulità popolare, dalla violazione della privacy alla pubblicità ingannevole. Eppure solo quattro cittadini su cento sporgono querela.
Ogni giorno 33mila
persone si rivolgono a questi venditori di fumo. Le vittime hanno in media 47 anni. Il loro titolo di studio è la scuola media superiore per il 43 per cento, la licenza elementare per il 37, il diploma per il 13 per cento e persino la laurea per il 7 per cento. Il 51 per cento delle vittime sono donne, il 44 uomini e il restante 5 minori. Risultato: l’incasso annuo per maghi, astrologi e guaritori è pari a una manovra finanziaria: 6 miliardi di euro, il 98 per cento dei quali non dichiarati. Gli immigrati che del nostro territorio fanno riserva di caccia, spacciandosi per “terapeuti”, sono quasi il 10 per cento della popolazione extracomunitaria, ovvero 82mila africani, 35mila indiani e cinesi, 8 mila nomadi. Nel 1998 e 1999 le indagini su maghi e guaritori erano circa 3mila. E questi sono gli ultimi due anni in cui Giovanni Panunzio, responsabile di Telefono antiplagio, ha aggiornato i dati. Poi s’è arreso di fronte all’inerzia delle procure.
La rettifica: ecco perché Telefono antiplagio ha chiuso