L'Italia rinforza il contigente: a Kabul altri 524 uomini per le elezioni

Il contingente schierato tra Kabul ed Herat - attualmente
composto di circa 2.700 unità - salirà così a 3.200. Da tempo la Nato
chiedeva un maggior impegno in Afghanistan agli alleati e a Strasburgo
si è deciso l'invio di 5.000 uomini tra soldati ed
addestratori in più da parte dei Paesi che partecipano alla missione
Isaf

Roma - Saranno 524 i militari italiani inviati di rinforzo in Afghanistan per contribuire alla sicurezza delle elezioni presidenziali del prossimo 20 agosto. Lo ha annunciato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nel corso del vertice della Nato di Strasburgo. Il contingente nazionale schierato tra Kabul ed Herat - attualmente composto di circa 2.700 unità - salirà così a 3.200. Da tempo la Nato chiedeva un maggior impegno in Afghanistan agli Alleati e a Strasburgo si è deciso l'invio di complessivi 5.000 uomini tra soldati ed addestratori in più da parte dei Paesi che partecipano alla missione Isaf.

Nei giorni scorsi l'incremento dei militari italiani in vista dell'appuntamento elettorale era stato quantificato in circa 250 unità; oggi si raddoppia la cifra. "Manderemo - ha spiegato Berlusconi alla fine del vertice - più carabinieri per l'addestramento delle forze di polizia, aumenteremo l'impegno per l'addestramento delle forze dell'esercito, manderemo elicotteri, apparecchi di trasporto, aumenteremo la nostra partecipazione a fatti culturali e alla riscoperta delle origini e delle tradizioni di quella civiltà".

E' stato quindi il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, a scendere nei dettagli. I rinforzi, ha sottolineato, "per il solo periodo elettorale, saranno 400, che salgono a 440 con gli equipaggi di due nuovi aerei (caccia Tornado che si aggiungeranno agli altri due già schierati a Mazar-e-Sharif, ndr.). "Questi - ha aggiunto - saranno dispiegati entro la fine di luglio". L'Italia si è impegnata, poi, a inviare tre elicotteri in assetto Medevac, per il soccorso medico, con i 34 uomini di equipaggio entro la fine di giugno. "Per la parte addestramento - ha rilevato il ministro - l'Italia si è impegnata a portare a 100 il numero dei carabinieri formatori, che attualmente sono 46. Ma - ha precisato - se parte la nuova struttura Nato di addestramento della polizia locale afghana, a doppio cappello con gli Usa, l'Italia potrebbe impegnare altri 50 carabinieri, fino ad un massimo totale di 150". Il totale dell'impegno supplementare italiano, ha tirato le somme il titolare della Difesa, "é di 524 uomini che si aggiungono teoricamente ai 2.800 per i quali esiste già il decreto di finanziamento e in pratica ai 2.665 realmente dispiegati in Afghanistan".

L'aumento del contingente avviene in un momento delicato per la sicurezza delle forze Isaf, con gli attacchi degli insorgenti destinati ad aumentare man mano che si avvicina la data delle elezioni.