L'Italia sbranata dalla Russia

Una squadra ferita nella testa e impreparata nelle gambe. E la sfida con la Spagna è solo fra 9 giorni

Forse ha ragione il Prandelli provocatore. È il caso di partire martedì per Cracovia dopo quei tre schiaffoni rimediati ieri sera dalla Russia? La risposta immediata è no. E di sicuro le sofferenze sono anche conseguenza diretta di quel che è accaduto durante le ultime settimane. Nove giorni sono pochi, anzi pochissimi per preparare la sfida con la Spagna: è la prima del girone europeo, di solito è quella che orienta il destino del torneo. A nove giorni dall'esordio di Danzica Cesare Prandelli può anche far finta di niente ma l'esito complessivo del viaggio a Zurigo e dell'amichevole con la Russia dotata di Advocaat non è certo incoraggiante. Anzi è molto preoccupante. Meglio cominciare dai difetti (tanti, forse anche troppi) prima di passare ai rari pregi che pure si intravvedono e che solo il tempo e una migliore condizione collettiva possono moltiplicare.
Il primo difetto, emerso in modo inquietante nella frazione numero uno, riguarda la tenuta stagna della Nazionale, insomma la sua difesa, d'accordo priva di Chiellini che non è né Franco Baresi né Fabio Cannavaro di Germania 2006: quel che colpisce è la trincea di ricotta sistemata proprio davanti a Buffon (uscito all'intervallo per una contusione alla spalla destra e rimpiazzato da De Sanctis autore, con Maggio e Bonucci del pasticciaccio brutto dello 0 a 2 rimediato alla mezz'ora della ripresa). Il portierone di casa nostra finito nel mirino degli inquirenti se la cava senza gol, grazie a un palo esterno timbrato Kerzhakov (suo l'1 a 0 dei russi) e a qualche buona parata oltre che alla discutibile mira degli attaccanti in maglia bianca, riguadagnata più avanti. Colpa solo della coppia centrale difensiva, tutta juventina, Barzagli-Bonucci? La risposta è ovviamente no altrimenti non si spiegherebbe il diverso rendimento sotto le insegne bianconere, in campionato. Semmai, ecco la nostra interpretazione, tenuto conto del ridotto contributo in fase difensiva di Maggio, la responsabilità è della scarsa opposizione del centrocampo: proprio nella posizione di Pirlo sfonda la Russia, spesso con palle accompagnate dallo scambio corto, il famoso dai e vai. Ricordate? Fu il motivo per il quale Allegri decise di spostare a sinistra Pirlo e poi di lasciarlo partire per Torino preferendogli il cemento armato di Van Bommel. Secondo difetto: l'uso di Montolivo come tre-quartista senza alcun esito positivo per le trame d'attacco, men che meno per la resistenza della linea mediana.
Più vistosi gli errori commessi nel secondo tempo appena la stanchezza e qualche cambio in difesa (non tanto Ogbonna spedito al posto di Balzaretti) procurano una sorta di corto circuito determinato dal gol di Kerzhakov seguito, beffardamente, alla migliore produzione di occasioni da gol prodotta dall'Italia in avvio di ripresa. Qui Balotelli un paio di volte, Marchisio e lo stesso Cassano, ancora a caccia dello smalto migliore, falliscono una serie di golose palle-gol. I cambi inevitabili, effettuati da Prandelli, provvedono anche a modificare il profilo tattico dell'Italia: dentro infatti arrivano anche Giovinco e Di Natale, quindi un attacco a tre, con un centrocampo modificato nell'identità ma anche nelle caratteristiche, con Thiago Motta e Nocerino. Perciò non è il caso di meravigliarsi per la secca sconfitta, arrotondata dal piatto a colpo sicuro e dal colpo di testa di Shirokov. La Russia è una squadra di grande spessore, forse sottovalutata dai pronostici di questi giorni, appena 4 gol subiti nel girone di qualificazione, segno di una grande solidità accentuata dal valore e dal talento di alcuni suoi esponenti, Shirokov, Kerzhakov e Denisov le stelle di prima grandezza. Cassano e Balotelli, di questi tempi e non solo, non possono certo fare miracoli o nascondere sotto il tappeto i ritardi e i limiti della spedizione. Sono loro che mettono qualche brivido all'organizzazione di Advocaat senza riuscire a imprimere al gioco e neanche alla sfida uno sbocco favorevole. Non brilla quasi nessuno. «Meglio aver commesso tutti gli errori in una sola sera» prova a consolarsi Prandelli. Invece c'è poco da stare allegri. Per concludere: è una Nazionale ferita nella testa oltre che impreparata nelle gambe. Unico alibi: 3 partite in 8 mesi.
Commenti

pino d.

Sab, 02/06/2012 - 09:54

Agnelli Ha detto che la Nazionale è costruita sulla Iuventus. Concordo. pino d.

pino d.

Sab, 02/06/2012 - 10:00

Prandelli accetta sereno l'allontanamento di Criscito. Ma se poi si parla di altri, che purtroppo sono iuventini... No, Prandelli non ci sta, si arrabbia ed è pronto a non giocare. Toglietemi tutto, ma non i miei iuventini... pino d.

pino d.

Sab, 02/06/2012 - 10:05

Buffon è una certezza. Uno che non si arrende. Mai. Recentemente, in una partita di campionato, ha tentato ripetutamente l'errore in rinvio. Ha cambiato? No, ha tenuto duro finché non si è beccato un gol. Una roccia. pino d.

lamwolf

Sab, 02/06/2012 - 10:24

I nostri calciatori, che guadagnano favolosi stipendi con contratti di sponsor a volte milionari, bella vita, popolarità per divertirsi a giocare a pallone e con qualcuno che si vende alla criminalità, vende partite per guadagnare altri sporchi soldi. Tutto questo in barba alla povera gente ed a molti che oggi non sanno più come andare avanti. Se questo è il modo di ripagare un modo calcistico piagato dalla vergogna con un risultato come quello contro la Russia da nascondersi sotto terra, state a casa fate una migliore figura visto quello che si sta facendo nel mondo. Vergogna!!!!!!!!!!!

Ritratto di marforio

marforio

Sab, 02/06/2012 - 10:37

Ho detto e ripeto , questi soldi potevamo risparmiarceli, cosi come la figura dim che continueremo a fare.

pino d.

Sab, 02/06/2012 - 11:01

Allenatori delle Nazionali di calcio? O iuventini o niente. Ora anche la nazionale femminile. La Iuve infatti ha collezionato un enorme numero di successi in campo internazionale, in tutte le Coppe, forse persino in quelle a cui non ha partecipato. A tal proposito mi aspetto presto un francobollo di S.Marino celebrativo delle trenta Coppe dei Campioni vinte dalla Iuve. Proprio tutte quelle vittorie della Iuve hanno forgiato i suoi calciatori, rendendoli gli unici idonei a guidare le Nazionali. pino d.

rikkà

Sab, 02/06/2012 - 11:02

Li mandassero a spalare macerie....

gibuizza

Sab, 02/06/2012 - 11:08

Adesso spero di non leggere di coincidenze con l'alta quotazione dell'over sulla partita dell'Italia.

cavecanem

Sab, 02/06/2012 - 11:24

Quest'Italia non mi rappresenta. Non perche' abbia perso, bensi' per i calciatori scelti. Non e' giusto che certa gente indossi la maglia della nazionale. La maglia azzurra va guadagnata dentro e fuori. Inoltre, come avevo previsto, non valgono una cippa, perche' li tengono in nazionale?

MMARTILA

Sab, 02/06/2012 - 11:31

Qualcuno intende ancora sostenere che Bonucci, Chiellini e Barzagli siano difensori di livello mondiale? Suvvia...non scherziamo, non sono mica Gentile, Cabrini e Scirea! In Italia magari rendono ma poi... Ed i restanti, tranne poche eccezioni non sono molto migliori, che si pretende? Magari che il CT ne prenda atto!

cesar

Sab, 02/06/2012 - 11:42

sig.prandelli si occupi di pallone .....si disinteressi di politica.....o mette le mani avanti perchè la selezione dei calciatori che lei ha fatto è perdente ???

storming

Sab, 02/06/2012 - 11:50

Ottima occasione anche ieri sera per "tutelare il patrimonio personale" magari giocando vincente la russia, quotata a 3.60.....bastava girare un assegno di una cinquantina di migliaia di euro al proprio tabaccaio di fiducia e con gli occhioni sgranati ti portavi a casa 180.000 ....

Elcondor

Sab, 02/06/2012 - 11:56

Se il giorno si vede dal mattino.....prevedo una disfatta completa e non si tratta di juve o non juve, si tratta di incompetenza tecnica.

PaK8.8

Sab, 02/06/2012 - 12:08

Insomma, ma lo dice o no com'è andata la partita? Io non l'ho capito. Tre schiaffoni vuol dire cosa, 3-0, 3-1, 3-2? Vabbè che certe cose si danno per scontate, ma c'è anche chi non guarda le partite e non ha tempo di leggersi tutto l'articolo.

Wilbur

Sab, 02/06/2012 - 12:11

Secondo me Pino d. o non ha visto la partita, addossa un gol a Buffon quando Lui è uscito sulllo 0-0, oppure è talmente antiItaliano e antiJuventino che il suo livore non gli lascia la mente libera da scrivere ca...te. Tornando seriamente alla partita nel primo tempo le occasioni le hanno avute tutte e due le squadre per cui poteva finire 2-2. Nel secondo se Marchisio o Balotelli non avessero sbagliato il gol del vantaggio forse la partita avrebbe preso un'altra piega. E poi non dimentichiamoci che l'Italia ha sempre sofferto nelle amichevoli. Contro la Spagna ci sarà maggiore agonismo e concentrazione.

voce.nel.deserto

Sab, 02/06/2012 - 14:47

Difficile uscire da questo fallimento.Sopratutto morale.L'Italia calcistica non esiste più.E' più un affare giudiziario che sportivo.

pino d.

Sab, 02/06/2012 - 15:51

#15 Wilbur (22) ha fatto esattamente ciò di cui mi accusa. Parla, ma non ha letto quanto ho scritto. Infatti istericamente è partito all'attacco per difendere la Iuve e Buffon da qualcosa che io non ho detto. Dice che accuso Buffon d'aver preso gol ieri. Al commento n° 6, ho scritto: " Buffon è una certezza. Uno che non si arrende. Mai. Recentemente, in una partita di campionato, ha tentato ripetutamente l'errore in rinvio. Ha cambiato? No, ha tenuto duro finché non si è beccato un gol. Una roccia..." Legga, prego, ho detto: una partita di campionato! Capisco che l'entusiasmo per la splendida prova dei difensori iuvetini le abbia velato gli occhi per la commozione ma, parlando seriamente, almeno tenti di leggere ciò che critica. Grazie. pino d.

decisamente

Sab, 02/06/2012 - 16:08

Una realtà è certa, il commissario "Prandelli", non è certo all'altezza del compito ingrato avuto. Gestire una Nazionale di calcio in situazione mediatica ad alto contenuto "nevrotico"(basta ascoltare le parole del povero "Buffon"), ci vuole capacità morale talmente forte per creare quell'isolamento necessario, affinché i suoi giocatori sentono il meno possibile del frastuono che circonda la squadra. Il povero Prandelli con la sua visione buonista nel gestire gli avvenimenti attuali, del nostro Paese, fa altro che peggiorare la situazione mentale dei giocatori italiani. La difesa juventina è ormai scarica del calcio, perché hanno corso per dieci mesi, Montolivo? Non si capisce cosa faccia in campo con la presenza del povero "Pirlo", Cassano??? Dopo la paura presa otto mesi fa, la sua capacità di pressing sul terreno è calata precipitosamente, anche Maggio ha sicuramente le batterie fisiche ormai scariche, Bonucci ha in testa il gioco di Conte, in Nazionale è un pesce fuor dall'acqua...

pino d.

Sab, 02/06/2012 - 17:15

Qualcuno fa coincidere l'esser antiitaliano con l'esser "antijuventino". Ma invece proprio il nome della squadra torinese è nei fatti "antiitaliano". La supposta origine latina è una sciocchezza: il latino non conosce la "j" e conosce solo la parola iuventus, gioventù. Ma non è nemmeno spagnolo o spagnolo sudamericano, perché gioventù è juventud. "Juventus" non è italiano, non è latino, non è spagnolo. Da dove è stata partorita questa parola? pino d.

pino d.

Sab, 02/06/2012 - 17:44

Qualcuno fa coincidere l'esser antiitaliano con l'esser "antijuventino". Ma invece proprio il nome della squadra torinese è nei fatti "antiitaliano". La supposta origine latina è una sciocchezza: il latino non conosce la "j" e conosce solo la parola iuventus, gioventù. Ma non è nemmeno spagnolo o spagnolo sudamericano, perché gioventù è juventud. "Juventus" non è italiano, non è latino, non è spagnolo. Da dove è stata partorita questa parola? pino d.

Luigi Farinelli

Sab, 02/06/2012 - 18:40

A parte i problemi giudiziari, ancora una volta affrontiamo un torneo impegnativo in condizioni fisiche precarie e non credo solo per la stanchezza del campionato. In Sud Africa, nonostante la negativa esperienza precedente della Coppa, pareva che la squadra fosse partita con esperti preparatori di tutti i tipi adottanti il meglio del massimo in fatto di allenamenti, alimentazione, guida psicologica poi in campo raramente si è vista una nazionale così sfiancata nella testa e nei piedi. Anche allora mancò un approccio graduale, con impegni amichevoli adeguati. Ora è anche peggio: tre sole partite in otto mesi. Almeno ai mondiali, torneo più lungo, le deficienze iniziali possono essere colmate riuscendo a superare il primo turno (e infatti l'Italia, superato il primo girone è sempre riuscita ad andare avanti). Qui non c'è tempo per recuperare condizione. Nel 1969, un anno prima dei mondiali in Messico, la nazionale fece molte amichevoli e una tournè preliminare d'ambientamento.

Ritratto di scandalo

scandalo

Sab, 02/06/2012 - 20:54

rivedendo come abbiamo presi i goal ,ho il sospetto che molti all'interno della nazionale e della figc abbiano scommesso sulla nostra sconfitta per 3 reti a zero !!

voce.nel.deserto

Sab, 02/06/2012 - 22:41

Superiamo la crisi morale e torneremo ad essere la grande Italia di sempore.

Ritratto di stenos

stenos

Dom, 03/06/2012 - 00:34

Non e' che adesso che si gioca in campo internazionale ai giocatori della juve non danno piu' la bumba?