L'Italia travolta dalla Francia: il Sei Nazioni finisce con un cucchiaio di legno

Gli azzurri chiudono la loro decima partecipazione al torneo continentale con un altro en plein di sconfitte, che vale l'assegnazione del simbolico, ma scomodo trofeo. Anche contro la Francia non c'è stata storia: 50-8 e sette mete contro una

Disastro azzurro nell'ultima tappa del sei Nazioni. La nazionale di Nick Mallett esce distrutta dalla Francia: 50-8 con sette mete al passivo e una sola a favore, ma firmata da Parisse quando il punteggio si era ormai dilatato sul 40-3. Una partita senza storia che consegna agli azzurri la quinta sconfitta su cinque partite e soprattutto il quarto cucchiaio di legno (il simbolico trofeo che viene assegnato a chi perde tutte le partite di un'edizione) in dieci anni.
Da quando il classico torneo del rugby europeo è stato allargato alla sesta concorrente, l'Italia ha infatti raccolto solamente 6 vittorie e un pareggio su 50 partite disputate. un ruolino allarmante che probabilmente non avremmo immaginato di poter stilare a conclusione della nostra decima avventura, soprattutto dopo la clamorosa vittoria conquistata nel 2000 al debutto assoluto nella manifestazione contro la Scozia al Flaminio.
Ma il rugby italiano, evidentemente, in dieci anni non è cresciuto più di tanto. O magari sono le altre cinque nazioni che nello stesso periodo di tempo hanno fatto passi da gigante. Fatto sta che al compimento dei dieci anni, la "sesta nazione" si deve interrogare sul proprio futuro e su una nazionale che purtroppo si è conquistata la fama di eterna perdente. E passi quando le sconfitte sono accettabili come quella di otto giorni fa con il Galles, ma quando diventano dei veri e propri tracolli, alla fine di partite giocate a senso unico, diventano difficili da digerire per gli azzurri e per gli appassionati. E soprattutto difficili da spiegare al grande pubblico, che comincia a chiedersi come si faccia a sostenere una squadra che non riesce mai a darti una soddisfazione. Nemmeno per sbaglio.