L'italiano scampato alle fiamme: "Errore del pilota" 

Giakarta - È rimasto illeso, con appena un graffio al labbro, l'unico italiano a bordo dell Boeing 737-400 della Garuda Indonesia che si è incendiato oggi durante l'atterraggio a Yogyakarta, nell'isola di Giava, con un bilancio ancora incerto. Il giornalista di Rai International, Alessandro Bertellotti, di base a Melbourne in Australia, era fra i giornalisti e diplomatici diretti in Indonesia per seguire la visita del ministro australiano Alexander Downer, che era atteso a Yogyakarta di lì a poco. "Ero seduto quasi in fondo e a sinistra, nel sedile vicino al corridoio e questo mi ha salvato la vita", ha detto Bertellotti. "E’ stato un chiaro errore del pilota. L'aereo è atterrato a velocità folle. L'atterraggio è stato annunciato troppo tardi, le assistenti di volo non hanno fatto nemmeno in tempo a sedersi. Scendeva in picchiata ed ero certo che ci saremmo schiantati al suolo. Ero seduto dietro l'ala e ho visto gli alettoni, ho visto che il pilota cercava di frenare, ma la velocità era eccessiva. È venuto giù a bomba, ha letteralmente rimbalzato sulla pista". "L'incendio è scoppiato tra i sedili davanti a me a destra, immediatamente dopo l'urto", ha detto ancora il giornalista. "Mi sono aggrappato al sedile davanti, che mi è venuto addosso ma mi sono parato. Una hostess ha aperto il portello dietro di me e sono uscito fra i primissimi. Anche quelli seduti dietro come me non si sono fatti quasi niente".