«La lite? Bagatella di poco conto»

Ma la Pm scrive: «I due coniugi avevano minacciato la signora»

da Como

«Solo una causa di poco conto quella che il mio assistito aveva con la signora Raffaella Castagna». Lo spiega Michele Rocchetti, avvocato di Romano Olindo. «Era una causa per una lite avvenuta tra la moglie del mio assistito e la signora Castagna. Il signor Olindo era intervenuto per fare da paciere ed era stato denunciato». Secondo Rocchetti era solo una «vicenda bagatellare». La storia riguarda la lite avvenuta il 31 dicembre 2005. Stando alla denuncia Olindo diede un paio di ceffoni a Raffaella. La citazione a giudizio che ne seguì, firmata dal sostituto Giulia Pantano delinea il grado di litigiosità tra le due coppie di vicini. «Al culmine della lite - scrisse la pm - Raffaella Castagna finì rovinosamente a terra e fu giudicata guaribile in 7 giorni per trauma cranico e contusione alla gamba destra». E poi: «i due coniugi in concorso tra loro, minacciavano Raffaella Castagna, avvertendola che qualunque iniziativa avesse intrapreso contro di loro si sarebbero vendicati». Una vicenda che sarebbe approdata davanti al giudice di Pace due giorni dopo l'eccidio.