Lite al bar, imprenditore assassinato per strada

L’uomo, proprietario di un locale nell’hinterland, è incensurato: lascia moglie e due figli. L’assassino è fuggito su una Golf grigia

Quattro colpi di pistola, di cui uno mortale alla nuca. È morto così per strada Rocco Spagnuolo, il 32enne gestore di un bar di Busto Garolfo, incensurato, sposato e padre di due figli, freddato ieri mattina a Legnano. Un omicidio che non ha avuto testimoni e consumato poco prima dell’alba, quando l’uomo, appena uscito da un locale della centrale via Banfi ha trovato ad attenderlo il suo assassino con il quale avrebbe discusso per qualche attimo prima di essere ammazzato. Gli uomini della squadra mobile di Milano, che seguono le indagini con i poliziotti del commissariato di Legnano, sono impegnati nella ricerca del killer che si sarebbe allontanato dal luogo del delitto a bordo di una Golf grigia.
Ancora poco chiara la dinamica dei fatti. In base ai primi accertamenti, intorno alle 5 l’imprenditore esce da un locale di lap dance aperto soltanto ai soci, il «Mistik Casinò», dove ha trascorso diverse ore. Per strada non c’è nessuno e lui si avvia verso la sua Audi parcheggiata a poca distanza e che riesce a mettere in moto. In quel momento viene raggiunto da un altro uomo, non si sa bene se qualcuno che si trovava nel locale insieme a lui, oppure se un killer appostato fuori ad attenderlo. I due discutono, dopo di che lo sconosciuto impugna una pistola e spara diversi colpi da distanza ravvicinata. Compreso quello mortale che centra Spagnuolo alla testa.
Il rumore degli spari sveglia gli abitanti della zona, alcuni dei quali si sono affacciano alle finestre per capire cosa sta accadendo. Ma nessuno di loro fa in tempo a scorgere l’assassino che subito dopo sale a bordo della Golf per allontanarsi in tutta fretta, a fari spenti.
«Col buio che c’era non abbiamo potuto vedere nient’altro. – hanno raccontatato alcuni residenti -. Abbiamo visto l’auto allontanarsi sgommando e dirigersi verso il centro. Poi ci siamo accorti che all’angolo della strada, a terra, c’era una persona riversa in mezzo al sangue».
L’allarme al 118 è stato immediato e pochi minuti dopo sul posto sono giunti i soccorritori con un’ambulanza e i poliziotti che prestavano servizio a poco distanza. Purtroppo per la vittima non c’era già più nulla da fare.
Le indagini sono scattate immediatamente. Gli uomini della Scientifica per cercare una spiegazione al delitto hanno anche perquisito a lungo il locale dove Spagnuolo ha trascorso gli ultimi momenti della sua vita. Il sopralluogo è durato circa tre ore; alla fine i poliziotti si sono portati via alcuni faldoni, soprattutto quelli contenenti i nomi dei soci di quello che di fatto appare come circolo privato.
Al momento non vi sarebbero particolari sviluppi, anche se gli investigatori sono ottimisti circa la possibilità di identificare in breve tempo il killer, della cui auto qualcuno potrebbe avere annotato parzialmente la targa.