Lite in discarica, camionista uccide operaio

Imbestialito perché gli addetti non gli lasciavano scaricare i suoi rifiuti scende dal furgone con il coltello. Ma viene disarmato e soprattutto calmato. Poi, inspiegabilmente, risale sul furgone e travolge i due «nemici»: uno muore, l’altro è in ospedale con gravi fratture.
Sono da poco passate le 17, l’assassino entra a bordo di un Ford Transit bianco nella discarica «Milano smaltimento» di via Campazzino 37, estrema periferia sud, dove vengono stoccati materiale inerte e legno. Gli si fanno incontro i fratelli Antonio, 48 anni, e Lorenzo Natale, 33, Moffa che gli fanno notare come non abbia nessuna autorizzazione a scaricare.
L’uomo perde la testa, scende impugnando un coltello. I due fratelli, piuttosto robusti e decisi, non si fanno impressionare. Scoppia una lite, sembra che voli anche qualche spintone. Ma alla fine i due riescono a disarmare l’avversario ma soprattutto a calmarlo. Tanto che gli restituiranno senza problemi anche il serramanico.
Incredibilmente però l’aggressore risale sul Transit, mette in moto e travolge i due. Quindi la fuga verso Opera. Viene allertato il 118, arrivano le ambulanze. Lorenzo Natale viene portato all’Humanitas di Rozzano, ha la frattura del bacino e della rotula destra. Non dovrebbe correre pericolo di vita. Il fratello Antonio, nato in provincia di Foggia ma residente a Cinisello Balsamo, appare in condizioni disperate. I medici tentano di rianimarlo ma l’uomo cessa di vivere alle 18.
Nel frattempo l’allarme è rimbalzato anche in questura. La polizia apre la caccia all’uomo, insieme a carabinieri e vigili urbani. Ci sarebbero già indicazioni precise circa la sua identità, e la cattura dovrebbe essere solo questione di ore.