Una lite in famiglia finisce a colpi di pistola

Un kosovaro ha ferito al volto il cognato per difendere la sorella dal marito troppo manesco. Arrestato per tentato omicidio

Michele Perla

Ha sparato al cognato che voleva convincerlo a lasciar stare la sorella dalla quale si stava separando. Gli ha sparato in faccia, ma per fortuna la vittima, seppure in prognosi riservata, si salverà: il proiettile infatti, dopo averne centrato la mandibola, è fuoriuscito. Catturato dai carabinieri l’uomo è stato arrestato per tentato omicidio. Il fatto di sangue ha avuto come teatro Corbetta, piccolo centro alle porte di Magenta, e come protagonisti tre cittadini kosovari, in Italia con regolare permesso di soggiorno.
È accaduto ieri mattina poco prima delle 7, in via Monte Rosa, dove Aziz Iseni di 47 anni abita con la moglie e due figli. Da diverso tempo i rapporti familiari erano tesi, tanto che la donna aveva deciso di chiedere la separazione. All’origine il carattere manesco del capofamiglia, che in diverse occasioni aveva mandato in ospedale la consorte per le botte infertele. La donna aveva chiesto aiuto al fratello, Mehgi Drenica di 43 anni, residente a Cornaredo, e quest’ultimo si era finalmente deciso ad intervenire, per rendere ragionevole il cognato in vista della separazione. Il cognato quindi, insieme a un amico anch’egli kosovaro, si è presentato di primo mattino sotto casa, aspettando che il parente uscisse per recarsi a lavoro. Con sé aveva un martello. I tre stranieri sono venuti ben presto alle mani e durante la rissa Aziz Iseni ha estratto dalla tasca una pistola calibro 7,65, dalla matricola abrasa e detenuta illegalmente, sparando in faccia al cognato che impugnava il martello. L’uomo è caduto a terra in una pozza di sangue, mentre l’amico ha cercato di dileguarsi, conscio che la spedizione punitiva alla quale aveva preso parte ben presto avrebbe portato guai a tutti. I vicini di casa hanno subito lanciato l’allarme e sul posto è giunta in pochi minuti un’ambulanza del 118. Il ferito è stato trasportato all’ospedale di Legnano, dove i medici lo hanno sottoposto ad un delicato intervento chirurgico. Quasi contemporaneamente sono accorsi i carabinieri della compagnia di Abbiategrasso che hanno rintracciato e fermato il feritore. Quest’ultimo in caserma ha ammesso d’aver sparato, aggiungendo però di averlo fatto soltanto per legittima difesa, in quanto minacciato dal cognato e dall’amico.