Lite familiare: ragazzo accoltellato

Si scaglia contro la madre della fidanzata ma il suo compagno lo accoltella. Una lite finita in tragedia, l’altra sera, in un appartamento in via Dimaro, all’Infernetto. In rianimazione all’ospedale Grassi di Ostia Andrea T., 33 anni, che si era presentato a casa della futura suocera in compagnia di un sorvegliato speciale, G.C. In manette con l’accusa di tentato omicidio Gianluca Bianchini, 35 anni magazziniere in una ditta privata, da tempo convivente con la donna di 42 anni e la figlia ventenne. A raccontare la storia agli agenti del XIII commissariato di polizia, la mamma di Francesca (chiamiamola così): «Quel ragazzo non ci piace affatto - spiega la donna in lacrime mentre l’ambulanza trasporta il ferito al pronto soccorso di Ostia -, non ha voglia di lavorare. Da mesi stiamo cercando di dissuadere Francesca ma lei niente, non ha mai voluto ascoltarci. Andrea ce l’aveva soprattutto con me perché mi mettevo in mezzo fra lui e mia figlia. Insomma, una situazione che prima o poi doveva scoppiare». Accade tutto in una manciata di minuti, quando Andrea arriva davanti alla loro abitazione assieme a un personaggio inquietante, sottoposto al regime di sorveglianza e con l’obbligo di rincasare prima delle 23. Alla stessa ora, invece, Andrea e G.C. si ritrovano faccia a faccia con Gianluca e la convivente, la madre di Francesca. Il primo contesta l’atteggiamento ostile nei suoi confronti, l’amico lo spalleggia. Improvvisamente, secondo quanto raccontato ai poliziotti di via Zerbi, volano pugni e calci. La donna viene scaraventata a terra, Gianluca viene investito da una gragnola di colpi. È a quel punto che il 35enne afferra un coltello da sub, una lama seghettata di oltre 30 centimetri di lunghezza e si scaglia contro l’aggressore. Un colpo al torace, poi un altro al ventre e Andrea si accascia a terra in un lago di sangue. Ha un polmone forato e respira a fatica, Andrea, tanto che viene chiamato il 118. Arrivano anche gli uomini del vicequestore Rosario Vitarelli che bloccano l’accoltellatore e fermano per accertamenti il sorvegliato speciale. Il giovane viene sottoposto a intervento chirurgico per le lesioni al fegato e a un polmone e poi trasferito nel reparto di terapia intensiva. Per il magazziniere il magistrato dispone l’arresto e il trasferimento in carcere per tentato omicidio.