Lite giudice-Pm Assolti 3 imputati di terrorismo

La Corte rinuncia alle rogatorie per ridurre i tempi del processo, e il Pm ribatte che «un processo che non accerta la verità non è un processo». Alla fine, la pubblica accusa - in polemica con il giudice - chiede l’assoluzione di tre marocchini, tra cui l’ex imam di Varese (e prima di Gallarate) Abdelmajid Zergout, per il reato di terrorismo internazionale.
Oltre 4 ore di requisitoria del pm Elio Ramondini, per ripercorrere tutti gli elementi a carico di Zergout e i suoi collaboratori Abdelillah El Kaflaoui e Mohammed Raouiane. L’accusa, per i tre, era di aver «costituito, organizzato e partecipato sul territorio italiano a una cellula inserita in un’organizzazione terroristica denominata Gruppo islamico combattente marocchino», responsabile degli attentati del 2003 a Casablanca in cui morirono 45 persone. La Procura porta in aula intercettazioni e documenti di propaganda radicale islamica sequestrati ai tre ma secondo il pm il processo diventa inutile senza le due rogatorie internazionali (in Francia e in Marocco), annullate nei mesi scorsi dalla prima Corte d’assise di Milano. Per il presidente Luigi Cerqua, i tempi stavano diventando spropositati a fronte di quasi due anni di carcerazione preventiva degli imputati.
Ramondini, dunque, ha deciso di chiedere l’assoluzione, «non perché non sia convinto di avere in mano elementi seri, ma solo perché la prova non si è formata in dibattimento».