Lite tra i massoni per l’elezione del Gran Maestro

Volano gli stracci nella massoneria: ormai è rissa. Alla base del contendere ci sono le, ormai prossime, elezioni per la carica più alta: Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia. Il venerabile, Gustavo Raffi, 65 anni, avvocato di Ravenna, in carica dal 1999 si è ricandidato e tra i «fratelli» sono esplose proteste. Non gli è stato nemmeno risparmiato il soprannome di Raffinger o di Gustavus I. Il Papa Re, cioè lui, accusato di essersi impadronito dell’«Istituzione», di essersi incollato alla poltrona e di aver cambiato le regole pur di farsi nominare per un terzo mandato. Raffi nega e declina le credenziali di quanto di buono fatto finora per smentire le male lingue che altri non sarebbero se non i sostenitori di uno dei suoi avversari, il medico legale Natale Di Luca, 59 anni, che si rifiuta di parlare per non essere messo sotto accusa ed espulso. In lizza non sarebbe il solo; oltre a lui c’è Giorgio Losano, 63 anni, piemontese e Antonio Catanese, 79 anni, lombardo.