Lite al mercato, africano preso a bastonate

Lo scontro per un posto tra le bancarelle. Il racconto: «Mi hanno gridato negro di m..., torna al tuo Paese»

Finisce a randellate una lite tra ambulanti per un posto al mercato: italiano e regolare il primo, senegalese e abusivo, e pare anche clandestino, il secondo. A un certo punto spunta un secondo italiano armato di una mazza da baseball e l’africano finisce all’ospedale. L’uomo è stato trattenuto in osservazione al Policlinico a scopo precauzionale, ma non sembra grave. La Cgil parla di xenofobia anche perché l’africano ha poi raccontato ai giornalisti di aver ricevuto insulti a sfondo razziale.
La baruffa tra «mercatari» scoppia ieri mattina poco prima di mezzogiorno al mercato di via Marcona, zona XXII Marzo, per la precisione all’angolo tra via Archimede e via Calvi, dove l’italiano, commerciante di frutta e verdura, occupa regolarmente il suo posto.
Arriva anche il senegalese con le sue cianfrusaglie, occhiali, cd, dvd, borse e cinture e pretende di ricavarsi uno spazio per metterle in mostra. Trovando poca collaborazione dal «collega» italiano. Nasce subito la lite l’italiano invita l’africano ad andarsene, il tono della discussione si fa sempre più animato fino ad arrivare al contatto fisico.
Ma a questo punto la ricostruzione dei fatti si fa difficile. «Casualmente» tutti i presenti rintracciati dai vigili urbani, intervenuti a cose fatte, erano appena arrivati oppure girati da un’altra parte al momento dello scontro fisico. Qualcuno parla comunque di un terzo incomodo, anche lui italiano intervenuto in difesa dell’italiano, forse un suo amico. L’uomo si scaglia sull’africano con una mazza da baseball. Per fortuna il colpo, diretto al capo, viene fermato con il braccio dal senegalese, che rimedia una semplice contusione. Non sembra infatti dai successi accertamenti che ci siano fratture.
Sul posto arriva un’ambulanza del 118 che raccoglie la vittima e la trasporta il codice verde, il livello d’urgenza più basso, al Policlinico. Qui viene identificata come Ravan N., nato in Senegal nel ’69, sembra in possesso di passaporto ma non di permesso di soggiorno. Inizialmente l’africano spiega come la lite sia nata esclusivamente per ragioni di «posto», senza alludere a questioni xenofobe. Poi intervistato dai giornalisti denuncia di aver ricevuto insulti come «negro di m...» e «torna al tuo Paese».
Le indagini sono svolte dai vigili del comando di zona 4 che interrogano l’ambulante coinvolto nella rissa, il quale riferisce di non conoscere l’aggressore. Poca collaborazione anche da parte dei numerosi senegalesi presenti al mercato, interessati soprattutto a fare far sparire la merce del connazionale. Non risulta infatti che i vigili urbani intervenuti siano riusciti a effettuato alcun sequestro. In ogni caso, anche dalle striminzite testimonianze raccolte sul posto, nessuno per il momento ha parlato di razzismo o di insulti relativi alla provenienza della vittima. Vittima che, poiché trattenuta in osservazione in ospedale, verrà sentita solo oggi per poter chiarire definitivamente i contorni di questa vicenda.
La Cgil Lombardia comunque «denuncia il clima di intolleranza e di razzismo che sta attraversando il paese, un clima alimentato da politiche improntate alla xenofobia e al rifiuto nei confronti dei “diversi”, che spinge i cittadini a compiere atti di giustizia sommaria. Occorre recuperare al più presto un clima di convivenza civile improntato al rispetto e alla dignità delle persone».