Lite tra rom Ammazzato a colpi di motosega

Una scena da film dell’orrore quella accaduta sabato notte in strada Arrivore a Torino, dove quattro romeni di etnia rom sono stati aggrediti da un paio di connazionali armati di una motosega e di coltelli. Il bilancio è di un morto e due feriti, mentre un’altra persona è riuscita invece a trovare scampo fuggendo nel buio della notte. Secondo quanto ricostruito dalla polizia tre uomini e una donna stavano giocando a carte nella loro baracca nascosta dietro le piante, verso le sponde del torrente Stura, quando hanno sentito dei rumori all’esterno e sono usciti trovandosi di fronte i due uomini armati. Erano arrivati per uccidere. Uno dei quattro rom è stato colpito a morte mentre gli altri due, un uomo e una donna, seppur feriti, sono riusciti a raggiungere la strada e a chiedere aiuto. Ora sono ricoverati all’ospedale Maria Vittoria in gravi condizioni. Nulla da fare per il loro compagno. I poliziotti lo hanno trovato a qualche centinaio di metri dalla baracca, ormai agonizzante, con lesioni al collo e al torace: il nomade è morto nel giro di pochi minuti.
Gli investigatori della squadra mobile ritengono che si sia trattato di una sorta di un regolamento di conti della comunità rom: vittime e aggressori si conoscevano. Tant’è che proprio grazie al racconto dei superstiti, gli agenti nel giro di qualche ora sono riusciti prima a identificare gli assassini e poi ad ammanettarli. Le loro generalità non sono state rese note. Si tratta di due romeni, uno di 30 anni, già finito in carcere lo scorso agosto per un’aggressione a connazionali in un locale di Torino. In quell’occasione, quando i poliziotti erano andati a casa sua per arrestarlo il romeno, che si trovava insieme alla moglie e al figlio, si era barricato nell’appartamento dopo essersi armato con dei coltelli e un’ascia. Con lui, ieri, è finito in cella il complice, anche lui romeno, 45 anni: aveva sulle spalle un mandato di cattura internazionale per un omicidio commesso in Romania. I poliziotti lo hanno trovato a casa del fratello.