Lite sui rom, Penati resta senza compagni

C’è chi dice (il segretario cittadino di Rifondazione comunista) che cinque assessori accusano il presidente della Provincia Filippo Penati di aver fatto il furbo, Penati minaccia di mandarli a casa («si interromperebbe il rapporto fiduciario»), Rifondazione comunista, Verdi, Sinistra democratica e Comunisti italiani minacciano di mandare immediatamente a casa Penati. E, in tanta confusione, Giovanni De Nicola (An) offre all’ex sindaco di Sesto San Giovanni il proprio «appoggio per combattere questa battaglia per la sicurezza dei cittadini».
Si parla di rom e criminalità extracomunitaria. Penati si è già ricandidato per le prossime elezioni, ma il presidente diessino della Provincia rischia di finire l’avventura già due anni prima di concludere il suo primo mandato. Impallinato dalla sinistra radicale che non gli perdona di aver chiesto la tolleranza zero con nomadi e delinquenti stranieri. Solo pochi giorni dopo aver detto che la delinquenza «non nazionale» è ormai per il Nord una piaga paragonabile alla mafia al Sud. (...)