Lite sul simbolo: il Pcc come la Dc

Le diaspore democristiane sono state al centro della politica dalla nascita della Seconda repubblica, tanto che la galassia dei movimenti e partiti nati dagli eredi della Balena bianca non si riescono più a contare.
Gli ultimi ad ispirarsi ad una politica cristiana e moderata sono quelli del «Polo civico di centro», drappello di cattolici democratici che si sentono più vicini alla destra ma non abbastanza per schierarsi con Berlusconi. «Abbiamo scelto di non sparire all’interno di un contenitore, così come abbiamo detto no a Casini visti i dubbi personaggi che ha candidato in diverse parti del Paese», sono parole di Quintino Magarò, segretario nazionale del partito, ieri in visita a Genova. Ma allora con chi sta il Polo civico? «Ben lontani dalla sinistra» ricorda Magarò.
In Liguria non ci deve essere stata molta chiarezza al momento di scegliere con chi andare. Se a livello nazionale i candidati sono nelle liste del Partito liberale italiano, nella nostra regione c’è chi sta utilizzando il simbolo del Polo per farsi pubblicità con un altro partito: Giacomo Bertone e Elio Ugolini, tra i fondatori del movimento che hanno scelto di correre per l’Unione democratica dei Consumatori di Willer Bordon, vicina al Pd. Utilizzano lo stesso simbolo del Polo ma al centro, al posto del Tao rovesciato, hanno inserito la scritta Pensionati: «Bertone ha già ricevuto la mia diffida - spiega Magarò-. Non è stato sollevato dal suo incarico di segretario regionale perché se n’è andato da solo». «Ma come si fa a candidarsi con una lista che ha sostenuto Prodi e utilizzare il nostro simbolo? Bertone ha sbagliato, anche moralmente» gli fa eco il capolista ligure alla Camera del Pli Marco Taliani.
Il Polo Civico di Centro, quello ufficiale, presenta anche un suo candidato sindaco per Sestri Levante, Roberto Santi, alleato, ironia della sorte anche alla «Federazione Pensionati» di cui è titolare proprio Giacomo Bertone.