Liti sul piano rifiuti «Solo un pretesto per nuovi balzelli»

«Appare quantomeno ottimistico portare dal 10 al 40 per cento il valore della frazione recuperata in modo differenziato dai rifiuti solidi urbani in soli 10 mesi, come previsto dal presidente Marrazzo. Esprimiamo le nostre perplessità anche a fronte di un impegno di spesa ingente ma insufficiente come quello indicato. Si tratta di un incremento di quattro volte rispetto alla percentuale attuale che è ferma, da anni, al 10-12 per cento». Questo il commento del capogruppo in regione di Forza Italia, Alfredo Pallone, che rilancia un confronto in Aula sul piano presentato giovedì. «Le modalità di reperimento fondi per finanziare la raccolta differenziata domiciliare - ha aggiunto Pallone - lasciano intravedere scenari penalizzanti per il cittadino, con la proposta di un aumento a priori dell’ecotassa regionale. Tributo che potrà essere progressivamente ridotto o eliminato solo nell’eventualità di comportamenti virtuosi da parte degli enti locali». «La prospettiva che si apre - ha proseguito l’esponente azzurro - è quella di un sicuro aggravio fiscale per tutti, anche i meno abbienti: mentre gli incentivi non sono affatto garantiti anche in caso di comportamento volenteroso dei singoli nei confronti della raccolta differenziata, perché la condicio sine qua non è in realtà la realizzazione da parte del Comune delle infrastrutture necessarie alla raccolta differenziata». Per Pallone, dunque, il rischio è che un cittadino sensibile al problema, pur pagando, «non sarà in grado di dare il suo contributo perché il Comune non s’impegnerà nella creazione dei sistemi: non è così che si crea la giusta sinergia tra il singolo e l’ente locale». «Sul possibile impianto nel Frusinate - ha osservato infine il capogruppo di Fi - ferma restando la nostra disponibilità a un confronto, ci pare tuttavia che questa terra abbia già dato e continui a dare. Chiedere di più sarebbe davvero un accanimento contro un ambiente già troppo violentato».