Litiga con la madre e si uccide

«Cara mamma, scusa se ti ho fatto arrabbiare». E poi si è gettata dalla finestra. Avrebbe compiuto 15 anni il 16 luglio V.P., una ragazzina che viveva con la madre in una via dietro a piazza Brignole. Invece si è uccisa, con un volo di undici piani poco dopo mezzanotte, dopo aver scritto un biglietto nel quale chiedeva perdono per le lezioni che aveva saltato, lei che pure a scuola andava bene. Avevano avuto un diverbio, lei e la mamma, di quelli che capitano sempre se c’è di mezzo la scuola, qualche battuta acida, succede.
Quando non ha più visto la figlia, la madre, una donna di 43 anni separata dal marito, ha pensato a una fuga e ha chiamato la polizia. Gli agenti hanno ascoltato il suo racconto e hanno capito immediatamente. Hanno fatto il giro della casa, trovando il corpo della ragazza nel cortile interno del palazzo. Sono dovuti intervenire i vigili del fuoco, perché gli inquilini dell’appartamento che si affaccia sul giardino non c’erano e il cancello era chiuso. La giovane era già morta, e gli agenti hanno archiviato immediatamente il caso come un suicidio. La tragedia ha sconvolto i genitori, che vivono separati, tanto che subito gli agenti hanno dovuto scrivere sul proprio rapporto che non era possibile raccogliere elementi per l’evidente stato di choc della coppia. La ricostruzione della vicenda è stata fatta dalla polizia che ha ricevuto la richiesta di aiuto. Agli agenti la donna ha spiegato di avere avuto un diverbio con la figlia per motivi scolastici e che al termine la ragazza si era chiusa in camera, come ogni sera. La madre ha raccontato di avere udito ancora alcuni rumori della figlia che andava in bagno, poi più nulla. Insospettita, è andata in camera e ha trovato la finestra spalancata.
Non ha pensato alla tragedia ma a una fuga. Quando gli agenti hanno fatto un giro di perlustrazione intorno alla casa hanno trovato il corpo.