Litiga per uno scontrino e spara al barista

«Poteva andare molto peggio, potevano restare coinvolte più persone... Insomma, stavolta poteva davvero scapparci il morto». Decisamente realistico il commento di un poliziotto ieri pomeriggio a Baggio, in via Bartolomeo Cabella, al termine di una fattaccio che ha avuto, alla fine, un bilancio non troppo negativo, considerando che sarebbero stati esplosi, in tutto, ben dodici colpi. Sono stati, infatti, solo due gli uomini rimasti feriti e peraltro non gravemente, durante la sparatoria nata quando un barista ha chiesto al cliente, un noto pregiudicato della zona, di munirsi dello scontrino prima di ordinare.
Protagonisti della brutta vicenda sono loro stessi, i due feriti. Uno è il 34enne barman del «bar Cabella», l’altro un pregiudicato di 64 anni, Antonio K. Quest’ultimo, intorno alle 13.30, ha iniziato a litigare con il barista che gli chiedeva lo scontrino prima di servirlo. Una lite degenerata quando il pregiudicato, inaspettatamente e sotto gli occhi degli altri clienti del locale, ha estratto dalla tasca della giacca una pistola Smith & Wesson calibro 38 e ha sparato un colpo contro il povero barista, ferendolo di striscio a un braccio. Poi Antonio K. è uscito in strada e, sempre con la pistola in pugno, è corso in via Forze Armate dove ha minacciato un automobilista di passaggio, intimandogli di fermarsi e sparando altri tre colpi, probabilmente per portargli via l’auto e fuggire chissà dove.
Il balordo, però, non aveva fatto i conti con un vigile urbano che lavora all’ospedale San Carlo. Il ghisa, che era appena smontato dal servizio e aveva assistito alla scena nel bar, dopo aver seguito in strada il malvivente, gli ha intimato l’alt, ha estratto la pistola d’ordinanza e lo ha ferito colpendolo con due colpi alla coscia e al polpaccio della stessa gamba (anche in questo caso, però, sembra che i colpi sparati siano stati 8 in tutto). È stato a quel punto, 8 minuti dopo il primo ferimento, che sul posto sono arrivate alcune volanti della polizia e gli agenti hanno arrestato il balordo.
Alla fine ai feriti è andata bene: il barman è stato ricoverato al San Carlo dove la ferita al braccio è risultata guaribile in 15 giorni; il pregiudicato (con alle spalle ricettazioni e furti) è stato portato al Sacco e non è in pericolo di vita.
«Ringrazio questo coraggioso agente che ha saputo intervenire prontamente, nonostante fuori servizio, fermando un criminale armato e pericoloso», ha detto ieri il vice sindaco Riccardo De Corato.