Litigano per denaro Ucciso un albanese

È stato l’odore nauseabondo a destare i sospetti. Così la proprietaria di un appartamento in via Alfonso Corti 21, zona Lambrate, ha avvertito una volante della polizia. Fermato l’inquilino di origine albanese, la polizia ha scoperto velocemente l’origine dell’olezzo. Lo straniero, infatti, da dieci giorni teneva nella sua doccia il cadavere di un suo connazionale avvolto in un telo. L’aveva ucciso con uno sparo in pieno volto con una pistola calibro 9 per poi nasconderlo nel bagno. Sentito dagli agenti l’albanese ha ammesso subito che «nel bagno» c’era «una brutta cosa». Il cadavere appunto del ragazzo di 29 anni, tragica conseguenza di un litigio per motivi economici.