Litigano per il videogame, bimbo di 6 anni ne accoltella uno di 9

Il più piccolo, armato di temperino, ha ferito al braccio il rivale che non voleva cedergli il posto per farlo giocare

da Ancona

I videogiochi, gioia e dolore di tutti i genitori. Ma quello che è accaduto ieri in un supermercato di Ancona ha davvero del clamoroso: due bambini, di sei e nove anni, litigano davanti ai videogiochi a un certo punto il più piccolo si infila fra le corsie del supermercato, prende un taglierino da uno scaffale, torna indietro e sferra una coltellata al braccio del «rivale», provocandogli una ferita piuttosto profonda, lunga una decina di centimetri.
Non credevano ai loro occhi, ieri pomeriggio, i clienti del centro commerciale Auchan, quando hanno capito dalle grida e dai pianti del bambino più grande, che ad aggredirlo era stato proprio quel piccolino, momentaneamente lasciato - come il ferito - nella sezione giochi del negozio dai familiari intenti a fare la spesa.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri, e il bambino colpito è stato subito soccorso e medicato in ospedale.
Probabilmente all'origine dell’episodio non c’è solo l'inconsapevolezza dei primi anni dell'infanzia, ma proprio la violenza di tanti videogiochi, che secondo gli esperti non aiuta certo i più piccoli a valutare le conseguenze dei propri gesti. Un’amara considerazione che sembra andare nettamente in controtendenza rispetto a una recente ricerca americana secondo la quale l’uso dei videogiochi sarebbe all’origine del calo della criminalità giovanile. Una tesi che la vicenda di Ancona sembra smentire clamorosamente. I due bambini protagonisti dello sconcertante episodio sono figli di famiglie normali, alle prese come tante con gli acquisti di Ferragosto. Un rito per il quale le due famiglie in questione avevano scelto il supermercato Auchan all’interno del quale - come spesso accade nei megastore - ci sono delle colonnine per videogiochi usate dai più giovani per provare i nuovi games appena usciti sul mercato. E proprio a uno di questi stava giocando il più grande dei bambini finito nel mirino del più piccolo che, invano, gli aveva chiesto di farlo giocare. Una risposta alla quale il baby accoltellatore non si è per nulla rassegnato, decidendo di armarsi di temperino e di farsi «giustizia» da solo.