Dopo un litigio, si sfoga bruciando un’auto

Dopo aver litigato, e averle buscate da un gruppo di cinesi, un giovane si «arma» di una bottiglia incendiaria e si sfoga su un’auto in sosta sotto casa. O questa almeno è la versione fornita ai carabinieri, che comunque avrebbero accertato come non vi sia alcun legame tra il piromane e lo sfortunato possessore della vettura.
Sono da poco passate le 5 del mattino di venerdì quando arriva una chiamata alle centrale dei carabinieri. In corso Sempione, all’altezza del 17 c’è un giovane che sta dando fuoco a una Volkswagen Golf. Dopo pochi istanti sul posto arrivano un paio di equipaggi che individuano la vettura avvolta dalle fiamme e una figura accucciata tra le altre auto in sosta. I militari acciuffano il giovane e lo identificano come S.B., 25 anni, abitante poco distante. Nel frattempo sono arrivati anche i vigili del fuoco che spengono l’incendio ma soprattutto trovano dentro l’auto il collo di una bottiglia, quel che resta della «bomba molotov».
Il ragazzo viene messo alle strette e confessa di essere il piromane, fornendo anche una spiegazione a dir poco sconcertante. S.B. dunque avrebbe trascorsa la serata in discoteca, all’Old Fashion per la precisione, quindi sarebbe uscito un pochino brillo. E fuori dal locale avrebbe litigato con dei cinesi, o almeno sono sembrati a lui, per motivi di viabilità e gli stranieri gliele avrebbero suonate. E difatti il ragazzo presenta alcuni lividi su un fianco.
Pesto e dolorante pertanto, sarebbe tornato a casa in corso Sempione con una grande rabbia in corpo da sfogare in qualche modo. Così sale a casa, confeziona la bottiglia incendiaria, scende e la scaglia contro la Golf in sosta, del tutto «innocente» dunque come il suo proprietario, sconosciuto al piromane.