Litorale Le dune di Capocotta danneggiate dalla mareggiata

«In due giorni il mare si è portato via 50 metri di spiaggia, ma soprattutto l’erosione ha danneggiato le dune. In 12 anni è la prima volta che assisto a un disastro del genere». È da questa mattina che Veronica Ciotoli, gestore dello stabilimento «L’oasi naturista» a Capocotta, a pochi metri dalla tenuta presidenziale di Castelporziano, assieme al marito, al fratello e agli operai stanno cercando di contrastare l’avanzamento del mare nell’area di spiaggia di cui sono concessionari dal 2000. «In realtà è una lotta impari - aggiunge Ciotoli - In sei cerchiamo di spalare quanta più sabbia possibile per eliminare il dislivello che si è creato sulla spiaggia: un gradone di un metro e mezzo. Passata questa settimana il mare dovrebbe restituirci una parte della spiaggia. Nel frattempo se ricomincia a soffiare il vento di libeccio rischiamo di perdere il chiosco. Intanto, gran parte della duna è compromessa, tagliata a metà, con le radici delle piante al vento. Occorrono piani seri di salvaguardia delle dune, un bene inestimabile del litorale romano che rende unici i 3 chilometri di spiaggia di Capocotta.