Litorale in ginocchio piani terra e garage sommersi dal fango

Esercito, protezione civile e vigili del fuoco in azione sul litorale romano. Acqua dentro e fuori le case: canali in piena, strade trasformate in torrenti, piani terra e garage sommersi da fango e liquami. E il sindaco di Fiumicino dichiara lo stato di calamità naturale. Un quadro pesante in particolare a Ostia Antica, alla periferia nord, finita ancora una volta sotto mezzo metro d’acqua. Il temporale che si abbattuto nella notte ha messo in ginocchio migliaia di residenti, alcuni costretti ad abbandonare le proprie abitazioni. Comunque nessuno di questi finito sui tetti della case come riportato da un’agenzia di stampa.
Critica la situazione a Bagnoletto, ovvero nell’area recentemente urbanizzata tra la via dei Romagnoli e il Tevere. Un territorio strappato alle paludi e alla malaria nel secolo scorso che esiste sulla carta solo grazie a un equilibrio delicatissimo garantito dai canali del Consorzio di Bonifica Tevere e Agro Romano. Canali che dalla serata di lunedì si sono riversati sui campi attorno, sulle strade, nelle case. L’asse più colpito è via Giuseppe Fiorelli all’altezza del Collettore Primario, esondato in più punti. Fiumi in piena in via Edoardo Gatti, via Giulio Cesare Teloni, via Sisto Scaglia e via Giulio Minervini. «Prima di mezzanotte - racconta un residente, Davide Palombi - dal water comincia a uscire acqua, un getto alto 50 centimetri. Ci siamo spaventati, il sistema fognario era arrivato al collasso». Il collettore principale della zona, difatti, collegato a una pompa di sollevamento, tracima già nella notte, allagando la rete viaria circostante fra cui via Antonio Taramelli e via Carlo Bonucci, collegata a via Fiorelli. Militari del Genio impegnati per tutto il giorno con sacchi di sabbia per cercare di bloccare l’inondazione. Un disastro di proporzioni enormi, tanto che alla seconda settimana di emergenza maltempo anche il XIII municipio «se ne accorge» e diffonde una nota per informare la popolazione.
«La pioggia caduta durante la notte ha notevolmente peggiorato le condizioni già pesanti di alcune zone - si legge -. Si è svolto un tavolo tecnico fra il presidente Giacomo Vizzani, la polizia municipale, protezione civile e tecnici per fare il punto. Grave la zona di via del Collettore Primario a Ostia Antica». Guai seri anche a Stagni, al di là della via Ostiense, area abusiva sanata nonostante si trovi a quota 4 metri sotto il livello del mare. Off limits via Bazzini e traverse dirette al Canale dei Pescatori. «Il rischio evacuazione per gli abitanti di Stagni per ora è scongiurato - spiega Fulvio De Prosperis, coordinatore della Protezione civile - tutto dipende dalle condizioni meteo. I nostri uomini presidiano anche l’area degli scavi. Siamo pronti, in caso di peggioramento, a intervenire con operazioni idrauliche specifiche per abbassare il livello dell’acqua».
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