IL LITTA compie trent’anni e apre una seconda sala

Presentato il nuovo cartellone con un occhio di riguardo alle novità

Viviana Persiani

Quest'anno il Teatro Litta compie trent'anni. Dopo aver completato l'opera di ristrutturazione dell'intero spazio teatrale, rendendo agibile anche una nuova sala, la Cavallerizza, la direzione è felice di annunciare il loro trentesimo anno di attività presentando un cartellone ricco che strizza l'occhio alla drammaturgia contemporanea.
«Il teatro - dichiara Callegaro - è un bene prezioso del medesimo valore del pane e dell'acqua. Noi siamo nati negli anni Settanta e siamo ben orgogliosi di essere ancora presenti nel panorama artistico milanese con una fervente attività». É, infatti, con sguardo attento che la direzione del Teatro Litta ha aperto le porte a compagnie giovani capaci di dare vita a lavori qualitativamente validi.
A dimostrazione di ciò, a tenere a battesimo la stagione il 29 settembre sarà la seconda edizione di Connections, seguito da Sitinmilano, un appuntamento di arte itinerante, dove tra musica, arti performative, arti visive e letteratura, da giovedì 5 a domenica 8 ottobre si potranno attraversare i linguaggi espressivi della nuova generazione. Perversioni sessuali a Chicago di David Mamet è il lavoro presentato in prima nazionale dalla compagnia Quinto Settano, per continuare con Take me Away per la regia di Filippo Dini.
A inaugurare la Cavallerizza, il 27 ottobre la compagnia Astorritintinelli darà vita a Mac e Beth una riscrittura dell'opera di Shakespeare, seguita da La ballata di Woizzecco «Cerchiamo energie giovani - continua Callegaro - auspicando un ricambio generazionale. Con la Cavallerizza avremo una scena in più, da non classificare come la sala B, dove gli spettacoli inizieranno alle 22».
Cercando anche di focalizzare l'attenzione anche su percorsi di artisti già presenti nella realtà teatrale meneghina, a novembre sarà la volta di una personale di Renato Sarti con La nave Fantasma e Ritter, Dene, Voss di Thomas Bernhard. Pasticcieri di Leonardo Captano e Roberto Abbiati allieterà il gusto e l'olfatto della platea, mentre di Tiziano Scarpa, continuerà la programmazione della Cavallerizza.
A febbraio sarà la volta di L'arte e la maniera di abbordare il proprio capufficio per chiedergli un aumento di George Perec, seguito da Aspettando Godot in versione femminile. Per il progetto Work in progress quest'anno il protagonista sarà Claudio Autelli con l'Antigone di Jean Anouilh. Non mancheranno gli appuntamenti con gli eventi extravaganti della nuova scena al femminile della IX edizione di Danae, senza trascurare l'attenzione rivolta al percorso artistico di Renata Ciaravino con Per non sentirmi solo: bevo, tre monologhi sulla solitudine.
Come se fossimo stati messi lì proprio in quel momento di Raymond Carver è lo spettacolo di maggio che lascerà poi lo spazio alla nuova produzione di casa Litta curata da Antonio Syxty: «Si tratta di uno spettacolo consigliato ad un pubblico adulto. Dopo il preludio a Solaris con L'aquila bambina-reloaded abbiamo suddiviso l'evento in due parti: L'incontro e La risposta che avranno luogo in ogni angolo del Palazzo Litta».