Lituania, espulso diplomatico russo presunta spia

da Vilnius

La Lituania ha espulso ieri un alto diplomatico russo sospettato di spionaggio. Lo ha annunciato l’agenzia Baltic news service (Bns) citando una fonte anonima. Un portavoce del ministero degli Esteri lituano, interpellato sulla vicenda, ha evitato ogni commento.
La fonte - ha riferito ancora la Bns - ha rivelato che il diplomatico che lavorava a Vilnius è stato invitato a lasciare il Paese perché sospettato di spionaggio e di attività volte a influenzare la volontà della Lituania di appoggiare la Georgia nel suo conflitto con Mosca.
La crisi tra Tbilisi e Mosca è scoppiata quando alcuni funzionari russi sono stati trattenuti nel Paese, sospettati anch’essi di spionaggio.
Le presunte spie sono state in seguito consegnate dalla Georgia all’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa.
Venerdì il presidente russo Vladimir Putin aveva invitato l’Osce a fare pressioni sulla Georgia, colpevole a suo parere di soffiare provocatoriamente sul fuoco delle tensioni con Mosca e di preparare un’azione armata in Ossezia del sud e Abkhazia. E il ministro della Difesa russo ha minacciato l’intervento delle sue truppe.