Liu Xiang si ritira, il dramma della Cina

Il mito di tutti i cinesi, campione olimpico in carica ed ex primatista del mondo dei 110 ostacoli, si ritira prima di prendere parte alla batteria della sua gara. Lo stadio, che lo aveva acclamato, ammutolisce di colpo. Il coach: "Battuto dal dolore"

Pechino - Un fenomeno. Dio in terra ai piedi della Grande Muraglia. Oltre un miliardo di occhi a mandorla erano tutti puntati su di lui. Sulla pista rossa del Nido d'Uccello. Sul rettilineo dei 100 ostacoli. Invece il suo tendine d'achille ha fatto crac e Liu Xiang è stato costretto a dire addio alla sua Olimpiade (e la Cina tutta al suo eroe nazionale) prima ancora di cominciare la batteria. Una falsa partenza. Lo scatto secco e inutile dai blocchi. Le lacrime che rigano il volto dell'ostacolista cinese.

L'infortunio L'ex primatista del mondo e campione olimpico in carica ha ammutolito lo stadio volgendo le spalle alla pista prima di dirigersi negli spogliatoi. Accolto da un’ovazione delle affollatissime tribune, Liu prima di gettare la spugna aveva impiegato diversi minuti a guadagnare i blocchi di partenza, apparendo sofferente e claudicante. Dopo l’uscita di pista dell’ex primatista del mondo sullo stadio è sceso il silenzio. Nei giorni che hanno preceduto le batterie dei 110 ostacoli non erano trapelate indiscrezioni su infortuni patiti dall’ostacolista cinese. Ma già nei minuti prima dell’ingresso in pista Liu era stato visto zoppicare nella sala di riscaldamento, dove con un gesto di stizza ha sferrato un calcio al muro. Prima della falsa partenza, che lo ha indotto a togliersi il numero di gara da una gamba rinunciando così al sogno olimpico, il simbolo dello sport cinese aveva preso posizione sui blocchi di partenza toccandosi con una smorfia il ginocchio destro. Nei mesi scorsi Liu aveva patito problemi agli adduttori.

"Battuto dal dolore" In lacrime anchje il suo coach, Sun Hai Ping. "Liu non avrebbe rinunciato a questa gara per nulla al mondo, nonostante i problemi fisici, ma il dolore insopportabile lo ha costretto a ritirarsi" ha detto Sun nel corso di una conferenza stampa. Sun, allenatore e amico personale del campione, ha detto che Liu "ha fatto di tutto" per riuscire a gareggiare a Pechino conscio che il "sogno olimpico" della maggioranza dei suoi connazionali era di vederlo vincere in patria. "Ha lottato fino all’ ultimo, ha un carattere di ferro, fuori dal normale" ha spiegato il coach. Descrivendo l’infortunio, i tecnici hanno precisato che Liu ha avuto "un grave infortunio sabato mattina" al tendine del piede destro. Il campione cinese aveva già subito un problema analogo sei anni fa. Alla fine del maggio scorso, sempre per un problema al tendine, si era ritirato dal Gran Premio Reebook di New York.

Assicurazione e consolazione Liu Xiang non dimenticherà mai la delusione per il ritiro dalle Olimpiadi di casa, ma l’abbandono del sogno d’oro ai Giochi frutterà un'abbondante consolazione economica alla punta di diamante dell’atletica cinese. Una consolazione da 9 milioni di euro. Nel novembre dello scorso anno l’ex primatista del mondo aveva ricevuto gratuitamente una polizza assicurativa di 9 milioni di euro per eventuali infortuni subiti alle gambe. La grande fama di Liu aveva infatti spinto una compagnia assicurativa cinese, Ping An, a garantire gratuitamente la polizza nel quadro della sponsorizzazione della squadra nazionale di atletica leggera in vista delle Olimpiadi di Pechino.