Al Live club I Marillion dalla Scozia a Trezzo

Quando un libro sostituisce un farmaco. Ma sarà andata davvero così al leader dei Marillion Steve Hogarth? Il cantante e tastierista inglese (ex Europeans e How We Live) ha raccontato di recente di essersi affidato a un medico olandese durante un tour in Europa in seguito a un esaurimento da stress. Il dottore gli prescrisse un libro invece di un farmaco. Il testo era "The Power Of Now" di Eckhart Tolle, e affrontava la tendenza dell'uomo a rinnegare il presente e a vivere di conseguenza una vita infelice. Mai libro fu tanto influente: ispirò il titolo del nuovo album dei Marillion, Happiness Is The Road, e diede un filo conduttore a tutto il lavoro, il 13esimo della band britannica. Il concerto di stasera suona come un evento di spicco in quel di Trezzo sull'Adda. Al Live Club (info www.liveclub.it) si terrà l'unica performance in Italia del quintetto scozzese che per molti è stata una pietra miliare di quel genere che sul finire degli anni '70 assunse il nome di progressive rock: un filone di cui facevano parte signori come i Genesis e i Pink Floyd. Al tempo non c'era Hogarth al microfono, bensì Fish che fino al 1988 guidò la band al successo. Furono di quegli anni Kayleigh e Lavender, forse i pezzi più celebri dei Marillion. L'avvicendamento Fish-Hogarth si è rivelato poi decisivo sotto l'aspetto creativo: da subito il sound si allontanò dal progressive per abbracciare un indie rock in stile non tanto lontano da quello targato Radiohead o Coldplay.