Liverpool-Chelsea, euroderby sull’orlo di una crisi di nervi

Quarta sfida in Champions in 4 anni, la terza in semifinale: Reds spaccati dai proprietari, Blues dalle critiche al tecnico Grant

Londra - Liverpool contro Chelsea, ovvero la sfida dei paradossi. Da una parte una squadra alle soglie della terza finale europea (in quattro anni) ma destabilizzata da una faida interna per il controllo del club. Dall'altra una società che ha dato l'ultimatum al suo tecnico nonostante la possibile conquista di una storica doppietta. Questa sera ad Anfield va in scena l'andata della semifinale (tutta inglese) di Champions tra due squadre sull'orlo di una crisi di nervi. Neppure il prestigioso appuntamento ha restituito un minimo di tranquillità a Liverpool e Chelsea, imprigionate tra le polemiche del presente e le incertezze del futuro. Tutta colpa dei soldi: chi ne ha troppi, chi troppo pochi. Da mesi ormai si trascina la disputa tra i due azionisti di maggioranza dei Reds, gli statunitensi Hicks e Gillet. Divisi su tutto, i due proprietari rischiano di mandare all'aria il lavoro di Rafa Benitez. I due club inglesi si ritrovano contro per la quarta stagione consecutiva in Champions League e per la terza in quattro anni addirittura in semifinale: i precedenti sorridono entrambi ai Reds che questa volta dovranno però giocare il ritorno in trasferta. «Non siamo i favoriti. In partite così equilibrate sono i dettagli a fare la differenza. Mi auguro che accada qualcosa di speciale ad Anfield così da avere un grosso vantaggio a Londra», spiega Benitez che si consola con il recupero di Steve Gerrard e punta tutto sul formidabile Fernando Torres, 30 reti in 42 presenze nella sua prima stagione inglese.

Neppure la clamorosa rimonta in Premiership dei Blues - ora a -3 dalla capolista Manchester United, prossimo ospite allo Stamford Bridge - ha rafforzato la traballante panchina di Avran Grant, chiamato a vincere laddove il suo predecessore ha sempre fallito. Mai amato dagli orfani di José Mourinho, il tecnico israeliano è sotto accusa per lo scarso spettacolo offerto dai Blues. «Il calcio ha bisogno della tattica ma senza esagerare - si difende -. Dobbiamo lasciare ai giocatori la possibilità di pensare e improvvisare». Una speranza più che una promessa, dopo aver recuperato Frank Lampard (capocannoniere stagionale con 18 reti) e Didier Drogba. Mercoledì prossimo il ritorno a Londra, quando già si conoscerà l'esito dell'altra semifinale che vede domani sera il Manchester United ospite del Barcellona al Camp Nou.

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