Livingston, cessione entro due mesi

La cordata Radici-Isabella più vicina alla compagnia del gruppo Ventaglio

da Milano

Nella lista dei pretendenti a rilevare la compagnia charter Livingston, messa da tempo in vendita dal gruppo Viaggi del Ventaglio che la possiede al 100%, uno è il candidato che appare, ad oggi, in vantaggio sugli altri: la cordata Radici-Isabella, formata dall’industriale bresciano Nicola Radici e da uno dei fondatori di Air Europe, Antonello Isabella. Vicino al dossier anche un altro fondatore di Air Europe, Giuseppe Gentile, che oggi guida Air Italy, nella quale è presente con il 40% circa il fondo Synergo di Gianfilippo Cuneo. Il Ventaglio, che per parecchi mesi aveva trattato in esclusiva (ma senza esito) con Eurofly, ha recentemente affidato a Mediobanca l’incarico di advisor. Colloqui erano già in corso, e la chiusura dell’operazione è prevista a breve, al massimo in un paio di mesi. Il Ventaglio è fermo nel valutare 50 milioni di euro la propria compagnia, di cui intende vendere la maggioranza rimanendo con un minimo del 20%; saranno privilegiati - dicono alla controllante - i rapporti che offrano sinergie industriali. Ventaglio «muove» 700mila clienti all’anno, e la verticalizzazione con una compagnia aerea resta un forte elemento di sinergia. Dei 260 milioni di euro di fatturato di Livingston (un milione di passeggeri), 120 milioni (circa il 45%) provengono dalla capogruppo. La crisi del Ventaglio ha rallentato anche i pagamenti infragruppo; oggi, secondo fonti aziendali, l’esposizione verso la compagnia è di circa 15 milioni sui quali è previsto un piano di rientro dopo l’aumenti di capitale del Ventaglio. Proprio oggi il cda del Ventaglio varerà i conti del 2005 (oltre a convocare l’assemblea), che risentono delle vicende di un esercizio particolarmente difficile; Livingston dovrebbe chiudere, secondo indiscrezioni, con una perdita lieve.
La cordata Radici-Isabella appare avvantaggiata per alcune ragioni precise: da un lato, il desiderio di diversificazione della Miro Radici group e la passione per il settore aeronautico di Nicola Radici, che lo scorso anno ha rilevato una piccola compagnia cargo, la Miniliner; dall’altro l’esperienza nel mondo charter di Antonello Isabella, e la sua antica amicizia con Bruno Colombo, presidente del Ventaglio. Isabella è tuttora socio nel settore delle cliniche di Lupo Rattazzi, anch’egli fondatore di Air Europe e oggi presidente di Neos, la compagnia charter di Alpitour. Non è difficile ipotizzare un’aggregazione, o almeno accordi commerciali, tra Neos e Livingston, un «polo» che avrebbe alle spalle i primi due tour operator italiani, forte presupposto all’impulso del business.
Anche Air Italy (che ha chiuso il suo secondo esercizio con 80 milioni di fatturato e risultato positivo) acquisterebbe Livingston in un’ottica di integrazione, ma in questo caso non ci sarebbe il bacino di utenza dei due tour operator. Inferiori anche le sinergie con l’immobiliarista Statuto, proprietario di alcuni alberghi, che nei giorni scorsi ha reso esplicito il suo interesse per Livingston.