Livingston, il personale in preallarme

Oggi assemblea sindacale. I dipendenti chiedono garanzie

Paolo Stefanato

da Milano

Tecnicamente il consiglio di amministrazione di Viaggi del Ventaglio martedì è stato «sospeso», e la seduta riprenderà oggi alle 12. Tutti ormai danno per certo - anche se il condizionale resta doveroso fino all’ultimo - che si concluderà con la firma di un preliminare per la cessione di Livingston Airlines e di Livingston spa a Eurofly, la compagnia charter quotata in Borsa nel dicembre scorso. Le condizioni sono quelle proposte da Eurofly: 50 milioni la valutazione del gruppo Livingston, pagamento per due terzi in contanti e per un terzo in azioni, un contratto che impegna il Ventaglio ad assicurare un fatturato annuo di 100 milioni per tre anni; dopo l’operazione il tour operator guidato da Bruno Colombo avrà il 15% di Eurofly, e sarà il secondo azionista dopo il fondo Spinnaker (Banca Profilo). Dopo la firma partirà la due diligence, che è preliminare - come sottolinea Augusto Angioletti, amministratore delegato di Eurofly - alla definizione di un piano industriale.
Allo stato non è ancora deciso, infatti, se il gruppo Livingston manterrà la propria identità, il marchio e l’autonomia operativa, oppure se sarà semplicemente incorporato da Eurofly: «Sceglieremo il modello che ci garantirà la maggior creazione di valore» spiega diplomaticamente Angioletti, che quindi lascia aperta ogni possibilità. «Occorreranno un paio di mesi per poter decidere». Ci sarà - chiediamo - ridondanza di personale? «A occhio e croce direi di no - è la risposta di Angioletti -. Si tratterà di vedere in dettaglio i contratti e i numeri degli appartenenti alle divisioni terra e volo; al momento abbiamo solo numeri complessivi. Comunque - spiega ancora l’ad di Eurofly - noi abbiamo già pianificato l’espansione della nostra flotta con 2 aerei di lungo raggio, due Airbus 330 che arriveranno alla fine di quest’anno e all’inizio del 2007; avremmo dovuto comunque aumentare il nostro personale di volo». Il marchio Lauda, che alcuni mesi fa è stato definitivamente sostituito da quello Livingston, resterà nel portafoglio del Ventaglio, ma senza licenze né diritti di volo.
I 513 dipendenti di Livingston (di cui circa 200 di terra) sono fortemente preoccupati, anche perché è difficile pensare che due strutture sostanzialmente simili possano convivere senza tagli. Ieri hanno chiesto alla proprietà «di garantire i livelli occupazionali attuali e futuri, con precise garanzie e attraverso una politica di vendita trasparente che tenga conto dell'attuale assetto industriale e delle potenzialità di Livingston». La lettera, indirizzata anche personalmente al presidente del Ventaglio, Bruno Colombo, sottolinea che in mancanza di risposte saranno valutate «eventuali azioni da intraprendere». Oggi è in programma un’assemblea del personale.
Va segnalato frattanto che lunedì alle 12 i rappresentanti di Alitalia e il commissario straordinario Carlo Rinaldini si incontreranno al ministero delle Attività produttive per formalizzare la compravendita di Volare. Seguirà un incontro con i sindacati e la firma conclusiva davanti al notaio. L’Alitalia ha già avviato la prenotifica dell’operazione all’Antitrust. In Borsa: Eurofly più 0,88%, Ventaglio più 0,99%.