Livorno chiama, Torrente dice no

Livorno chiama, ma Vincenzo per ora non risponde. Ha il rossoblù nel cuore e aspetta un segnale dalla società alla quale ha dato una gioia che mancava da oltre quarant'anni. Per Vincenzo Torrente allenatore della Primavera del Genoa, fresca vincitrice del Viareggio, sono arrivate le prime richieste importanti, ma lui vuole rimanere a Genova, al Genoa, quei colori sono i suoi, quella gente è la sua gente. La stessa che mercoledì sera lo ha voluto festeggiare assieme alla sua squadra alla sala chiamata del Porto con la musica dei Creativi della Notte e con Roberto Scotto gran cerimoniere nella consegna dei premi per i baby vincitori. Una serata genuina, nata dall'idea di un gruppo di club, che ha visto i grifoncini festeggiati come grandi campioni «non per quello che hanno vinto, ma per come l'hanno vinto». «Io sto bene qua - ha dichiarato emozionatissimo Torrente - A Natale ho sentito il presidente Preziosi e mi ha rassicurato sul rinnovo del contratto, quindi sono fiducioso. Poi è chiaro che le richieste fanno piacere, ma io voglio continuare qua». E sullo sfondo resta il sogno di tornare ad allenare la prima squadra, magari con un gruppo 'vero'.
Come quello che ha Gian Piero Gasperini saldamente in sella alla guida del Genoa nonostante lo scivolone di Piacenza. Ieri il tecnico rossoblù ha provato a porte chiuse la formazione che domani affronterà il Lecce. Greco è tornato in gruppo dopo qualche linea di febbre e le sue quotazioni sono in netta crescita in un tridente con Leon e Di Vaio. Due le alternative: una è quella con Gasparetto centrale, Leon a destra e Di Vaio a sinistra, l'altra è quella con Di Vaio centrale, Leon a destra e Botta a sinistra. L'incontro al Ferraris (ore 15) sarà diretto dall'arbitro Roland Herberg di Messina.
Intanto dal mondo della tifoseria è partita la gara di solidarietà per Marco Lagormarsino tifoso genoano originario di Recco che vive da oltre vent'anni a Sydney in Australia, dove ha lavorato come chef nei maggiori ristoranti italiani. Prima delle festività natalizie Marco si è dovuto sottoporre ad un check-up medico presso un ospedale di Sydney, con esami e terapie che gli hanno causato un peggioramento delle condizioni di salute fino a portarlo ad uno stato di coma farmacologico. Il sistema sanitario di base australiano non prevede terapie tali da auspicare il risveglio dal coma. La famiglia Lagomarsino ha pertanto lanciato un appello di aiuto umanitario, affinché Marco possa rientrare in Italia con un aereo-ambulanza. Il costo è assai ingente e così è partita la mobilitazione. Si può contribuire attraverso un versamento presso: C/C nr.78955291 intestato a Annamaria Lagomarsino c/o Poste Italiane - causale "Un volo per Marco".