Livorno, chiazza di combustibile da 9 tonnellate minaccia il porto

Una nave cisterna, in difficoltà per il maltempo, ha perso in mare una grande quantità di stirene: un liquido pericoloso e altamente infiammabile. La chiazza si sta avvicinando alla costa. Mezzi anti-inquinamento ed elicotteri sono al lavoro

Livorno - Una nave cisterna carica di 4.750 tonnellate di stirene, un liquido pericoloso e altamente infiammabile, si trova in difficoltà, a causa del mare agitato al largo di Livorno. La Chem Star Eagle, battente bandiera panamense, ha perso circa nove tonnellate di olio combustibile che si sta avvicinando alla costa nella zona della Terrazza Mascagni. Il vento viaggia a una velocità di 40 nodi. Sul posto stanno operando i mezzi antinquinamento della società Castalia e della Guardia costiera che ha fatto alzare in volo anche un elicottero per monitorare dall'alto la chiazza oleosa.

«La Regione Toscana segue con estrema attenzione gli sviluppi della situazione nelle acque di Livorno». Lo afferma l'assessore regionale all'ambiente e alla protezione civile Marino Artusa. «L'intervento di emergenza - afferma l'assessore Artusa - grazie alla sollecitudine e alla responsabità del Comune e della Capitaneria di porto, si è concluso nel giro di poche ore. La nave è stata trasportata e messa in sicurezza nella darsena petroli, e lo scafo è stato avvolto con i teli speciali per evitare ulteriori sversamenti. A terra sono state avviate, nonostante le problematiche condizioni meterorologiche, misure immediate di ripristino ambientale. Sono subito intervenuti anche i funzionari dell'Arpat per effettuare i campionamenti del carburante fuoriuscito». Ora restiamo in attesa dei risultati dei prelievi dell'Arpat e della valutazione dei danni, oltre che della verifica delle cause dell'incidente, attualmente in corso da parte della Capitaneria di porto».