ll ledaer della Cdl sarà in consiglio il 12 marzo. Dopo i malumori sulle nomine la Gelmini rassicura: «Giusto che i consiglieri abbiano posti negli enti» «Queste amministrative hanno valore politico» Berlusconi alla cena elettorale di Forza Italia pa

Appuntamento il 12 marzo: Silvio Berlusconi sarà in consiglio comunale per il bilancio 2007. Prima di entrare in aula, ne parlerà in conferenza stampa accanto al sindaco Letizia Moratti, sottolineando come nel documento di previsione la giunta sia riuscita a mantenere gli impegni che aveva preso con gli elettori. Dall’azzeramento dell’Ici per le fasce più deboli e una riduzione per tutti i proprietari di prima casa, a maggiori investimenti per i servizi sociali. In attesa dell’incontro a Palazzo Marino, già ieri sera il sindaco ha incassato i complimenti del leader di Forza Italia, che è stato accolto all’hotel Marriott di via Washington da oltre 400 sostenitori disposti a spendere fino a duemila euro per guadagnare un posto alla cena di gala organizzata per raccogliere fondi elettorali dalla coordinatrice regionale di Fi Mariastella Gelmini e dall’assessore lombardo Massimo Ponzoni. «Diamo alle amministrative anche un valore politico», ha esordito Berlusconi, che al tavolo era seduto accanto alla Moratti, Formigoni e alcuni noti imprenditori. E ha citato l’«esempio di buongoverno» della Moratti, che «è riuscita ad abbassare le tasse mentre i sindaci delle altre grandi città le alzavano». Il Cavaliere è arrivato al gala direttamente da Arcore, dove ha incontrato il leader della Lega Umberto Bossi - che aveva chiesto rassicurazioni sull’impegno del Pirellone per il federalismo - e il governatore Roberto Formigoni. «Con Bossi - ha spiegato Berlusconi - abbiamo parlato anche di amministrative e legge elettorale». «Un incontro molto bello tra Lega e Forza Italia - ha sottolineato Formigoni -, è stata l’occasione per fare il punto su come sta procedendo il cammino del federalismo in Lombardia, su come procede il cammino del titolo V: contiamo di portare lo statuto in aula entro fine marzo, un atto che darà mandato al governatore di aprire la trattativa col governo per ottenere più poteri per la Regione, ossia per i cittadini». Proprio ieri si è svolta al Pirellone la riunione di insediamento della commissione speciale Statuto, che ha preso atto della volontà unanime che il presidente venga scelto tra i consiglieri di opposizione (il candidato del centrosinistra sarà l'esponente della Margherita, Giuseppe Adamoli). Una proposta «avanzata unitariamente da tutta la Cdl» su cui, riferisce Formigoni, Bossi ha concordato. Aggiunge che ad Arcore si è parlato «di una proposta di riforma di legge elettorale condivisa da tutto il centrodestra, di federalismo in Lombardia e di una ipotesi di legge elettorale regionale, un tema che la Commissione esaminerà dopo l’approvazione dello statuto». Il rapporto con la Lega in Regione è «ottimo e abbondante, siamo in un momento di grande forza della maggioranza, c’è concordanza sugli obiettivi da raggiungere».
In vista del 12 marzo, invece, ieri la Gelmini ha incontrato il sindaco Moratti e ha colto l’occasione per riferirle anche gli esiti dell’incontro di venerdì scorso tra i coordinatori cittadini di Fi e i consiglieri e assessori azzurri a Palazzo Marino. I malumori tra gli azzurri sulle nomine agli enti e partecipate del Comune rischiavano di intaccare i lavori dell’aula. «Abbiamo incaricato il capogruppo di Fi Giulio Gallera - riferisce Gelmini - di individuare i criteri per le nomine, dal numero di legislature alle competenze. L’impegno in consiglio comunale è quasi identico a quello regionale ma le compensazioni sono inferiori. Gli emolumenti vanno arrotondati. Penso che chi è al secondo o terzo mandato e non è stato nominato assessore abbia aspettative e competenze che è giusto soddisfare».