Loano, la roccaforte bianca

Il sindaco uscente Vaccarezza punta al bis e alla continuità storica La sinistra gli contrappone una donna

Loano, insieme a Borgio Vezzi ed Alassio, è la terza località rivierasca della provincia di Savona in cui il 28 e 29 maggio si voterà per il rinnovo del consiglio comunale.
La sua popolazione è di poco inferiore agli 11.000 abitanti, di cui oltre l'80 per cento si è presentata alle urne alle elezioni politiche del 9/10 aprile. Le giunte che hanno preceduto quelle guidate dal Polo della Libertà sono state sempre governate dalla Democrazia Cristiana, che deteneva una forte maggioranza.
La tendenza dell'elettorato a conferire ripetutamente consensi alle forze di centro-destra, che governano Loano da oltre un decennio, ha consentito una continuità amministrativa utile al paese per la realizzazione di molti progetti. L'opposizione alla giunta guidata dal sindaco uscente, Angelo Vaccarezza, di Forza Italia, composta sia da forze di sinistra che di destra, le ultime delle quali si erano scisse precedentemente dalla maggioranza ed ora si sono ricompattate, ha osteggiato poco l'amministrazione, perché, per via dell'operato positivo di questa, difficilmente ha trovato validi elementi d'attacco.
La Casa della Libertà ha ottenuto alle precedenti elezioni amministrative il 41,53% dei consensi, un risultato positivo in un Comune per il quale non è indispensabile, per numero di abitanti, raggiungere più del 50% per vincere. Alle politiche del 2006 lo stesso schieramento ha conquistato il 63,88% dell'elettorato, di cui il 31,76% ha votato Forza Italia; in base soprattutto a questo ultimo dato, la vittoria del centro-destra, che ripresenterà Vaccarezza come candidato sindaco, sembra scontata. La sua giunta ha realizzato una politica turistica basata su investimenti economici sull'arenile, che comprendono anche il raddoppio della passeggiata sul lungomare e s'è concentrata su progetti amministrativi di sistemazione ed abbellimento del centro storico. Il suo programma futuro consiste nel completamento di tutti i progetti precedenti, cominciando dal Puc.
Il sindaco uscente, che si presenta con la lista «La Casa della Libertà - Vaccarezza sindaco per Loano», sostenuta da Forza Italia, Alleanza Nazionale, Udc, Lega Nord e «Movimento per Loano», ha 40 anni, è promotore finanziario e, prima di diventare sindaco, è stato più volte assessore al Turismo.
Il centro-sinistra presenta, invece, con la lista «È Loano movimento Garassini», l'avvocato Elisabetta Garassini, della Margherita, trentottenne, sorella dell'ex presidente della provincia di Savona, la quale viene appoggiata da uno schieramento che, per la prima volta, comprende tutti i partiti dell'Unione, cioè: Ds, Margherita, Udeur, Rosa nel Pugno, Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani, Verdi, oltre ad una lista civica. La sua possibilità teorica di vittoria è pressoché inesistente, ma, avendo il privilegio di aver incluso, nella lista Ds alcuni nomi di spicco della politica savonese, da Mino Miceli, consigliere regionale a Pierluigi Pesce assessore provinciale alla Viabilità, ed essendo, rispetto anche agli altri comuni, l'unica donna che si candida come sindaco, spera di aumentare i consensi che il suo schieramento ha registrato alle precedenti elezioni sia politiche che amministrative. Il suo programma, oltre a voler sviluppare l'attività edilizia e portuale, ha una forte connotazione ambientale, proponendo il rilancio turistico attraverso la valorizzazione delle spiagge come dell'entroterra ed il potenziamento delle attività sportive rivolte principalmente ai giovani.