Lobefaro: «Un decalogo sugli spot in città»

«Un decalogo sottoscritto dai pubblicitari e dagli amministratori comunali, per evitare che i messaggi forti degli spot vadano a incidere sulle nuove generazioni inducendole al poco rispetto nei confronti della propria città». È la proposta lanciata dal presidente del I Municipio, Giuseppe Lobefaro, al Comitato etico che valuta le sponsorizzazioni a Roma. «Ogni giorno - dice Lobefaro - vengono allestiti nel Centro storico quattro o cinque set cinematografici e pubblicitari. Se da un lato è un bene per la città, in quanto queste produzioni creano ricchezza, dall’altro lato si moltiplicano le difficoltà per i residenti e per i turisti che spesso subiscono disagi per l’occupazione di spazi pubblici da parte dei camion. Ma quello che più mi preoccupa è che spesso i pubblicitari utilizzano gli angoli più belli di Roma per proporre delle campagne in cui i messaggi lanciati stimolano comportamenti che rischiano di danneggiare il Centro». Lobefaro si riferisce a piazze pedonalizzate utilizzate per pubblicizzare un’auto, a chioschi di grattachecca che ostruiscono il panorama e alle acrobazie degli skater.