Locarno, in gara «Quale amore» e «Mare nero»

Carlo Faricciotti

da Milano

Il Festival del Cinema di Locarno, in calendario dal 2 al 12 agosto, si prepara a varare l'edizione numero 59 con alcune novità di rilievo. Nuovo direttore, innanzitutto, lo svizzero francese (ma di madre italiana) Frédéric Maire e programma più snello: «L'anno scorso la selezione del Festival proponeva quasi 250 film, tra corti e lungometraggi. Quest'anno presenteremo circa 170 film, con una riduzione di più del 25 per cento» ha detto ieri Maire a Milano in sede di presentazione della manifestazione. Una cura dimagrante dettata anche da ragioni di bilancio che dovrebbe contribuire a rendere ancora più intrigante lo spirito di Locarno 2006: «Se ogni festival del cinema è come un viaggio, il nostro sarà un viaggio tra Stati Uniti, Europa (dall'ovest verso l'est) e Asia». Confermata la divisione per sezioni (Concorso, Cineasti del presente, Eventi, Retrospettiva ecc.), si consolida il rito dei film proiettati nella Piazza Grande della città svizzera: prodotti hollywoodiani come Miami Vice (che Michael Mann ha desunto dall'omonimo telefilm degli anni Ottanta, da lui stesso prodotto all'epoca), indipendenti Usa come Little Miss Sunshine (satira dei concorsi di bellezza per giovanissime), pellicole d'autore come l'italiana Quale amore, di Maurizio Sciarra, con Giorgio Pasotti e Vanessa Incontrada. Film italiani anche tra i concorrenti al primo premio, il Pardo: Jimmy della collina di Enrico Pau, Mare nero di Roberta Torre con Luigi Lo Cascio e Anna Mouglalis (nelle sale italiane dal 25 agosto) e Ça rend heureux di Joachim Lafosse (co-produzione Italia/Belgio). Ad accomunare queste ed altre pellicole, secondo Maire, il fatto di «ritrarre la società contemporanea in modi di volta in volta drammatici o ironici». Sventolano il Tricolore anche Schopenhauer di Giovanni Maderna e Sotto la luna di Scampia di Carlo Luglio (sezione Cineasti del Presente Concorso) e Il peggio di noi di Corso Salani, Feltrinelli di Alessandro Rossetto, Camicie verdi di Claudio Lazzaro e Il etait une fois... les delices du petit monde del valdostano Joseph Peaquin (sezione Cineasti del Presente Fuori Concorso). Se la Retrospettiva, infine, sarà dedicata al finlandese Aki Kaurismaki, capace di girare film di grande valore a costi irrisori, a ricevere i premi alla carriera saranno il cineasta russo Alexander Sokurov (Pardo d'onore) e l'attore americano Willem Dafoe, capace di passare dal blockbuster hollywoodiano al film d'autore con la stessa naturalezza e la stessa bravura.