Locazione, meglio dei progetti impossibili

Il decreto-legge fiscale di fine anno, come convertito, finanzia con 550 milioni di euro per il 2007 un piano straordinario di edilizia residenziale pubblica, destinato a soddisfare le esigenze delle categorie interessate all’ultima legge di sospensione degli sfratti (n. 9/07) e finalizzato, tra l’altro, «alla locazione di alloggi».
Dividendo la cifra stanziata per il numero di soggetti interessati dal blocco sfratti in questione (2.889, come risulta dall’indagine disposta dal ministero delle Infrastrutture) si perviene a una cifra di 190.377 euro per ogni soggetto (o famiglia) interessato. Si tratterebbe, all’evidenza, di una cifra talmente elevata da garantire una sistemazione dignitosa per molto tempo a tutti gli interessati (calcolando un canone annuo di 12mila euro, si potrebbe garantire a tutti una casa in affitto per 15 anni). E sarebbe anche la soluzione più rapida per risolvere le situazioni di disagio abitativo.
Non sarebbe allora il caso di seguire la strada della locazione, invece di avventurarsi in ben più costosi e impegnativi (anche in termini di tempo) programmi di costruzione di nuovi alloggi? Troppo facile, e troppo logico. Molto meglio continuare a speculare su un’emergenza abitativa che non c’è, far stanziare soldi, farne spendere, costruire e sprecare terreni con la connivenza dei verdi.
E poi, fanno finta di meravigliarsi che la gente non creda più a nessuno (o quasi), e a niente.
*presidente Confedilizia