Lockerbie, l'attentatore adesso ricompare in tv: ma non era in fin di vita?

Appare sulla tv libica Abdelbaset al Megrahi, autore della strage di Lockerbie. L'uomo, condannato all'ergastolo in un carcere scozzese, era stato dichiarato in fin di vita due anni fa

Il 21 dicembre 1988 un ordigno esplodeva a bordo del volo Pan Am 103, facendo precipitare il Boeing della compagnia statunitense sul piccolo villaggio scozzese di Lockerbie.

Ad essere accusato dell'attentato, in cui persero la vita tutti i passeggeri del volo, fu un cittadini libico, apparentemente legato ai servizi segreti del paese mediorientale. Lo 007, Abdelbaset al Megrahi, fu condannato all'ergastolo, nonostante non abbia mai ammesso ufficialmente  il suo coinvolgimento nei fatti del 1988. L'attentatore, che trascorreva la sua prigionia nella prigione scozzese di Greenock, nei dintorni di Glasgow, fu scarcerato nel 2009 per motivi umanitari, dopo che gli fu diagnosticato un cancro alla prostata che gli lasciava pochi mesi di vita.

A distanza di due anni dall'ultima apparizione televisiva, nella quale era comparso sofferente in un letto d'ospedale, il Telegraph Online denuncia la comparsa dell'attentatore sulla tv libica. Megrahi avrebbe partecipato a una riunione tribale in sostegno del regime del colonnello Gheddafi, presentato alle telecamere come "Un uomo contro cui ha cospirato tutto il mondo". Pur in sedia a rotelle e visibilmente invecchiato, Megrahi è comparso tutt'altro che morente. Non male per un uomo a cui due anni fa erano stati dati tre mesi di vita.