L'Ocse all'Italia: "Usate il tesoretto per il deficit"

Il segretario generale dell'Ocse, Angel Gurria, indica all'esecutivo la strada da seguire per l'impiego dell'extra gettito fiscale. Sulle pensioni: "Vanno attuate le riforme fatte sino ad ora". Prodi ostenta ottimismo sul pareggio di bilancio: "Obiettivo realistico"

Roma - Il Governo italiano utilizzi l’extragettito fiscale per ridurre il deficit e il debito pubblico. L’invito viene dal segretario generale dell’Ocse Angel Gurria, nel corso della presentazione del rapporto Ocse sull’Italia. “L’Italia non deve lasciarsi sfuggire l’opportunità di usare il tesoretto per ridurre il deficit e contribuire al riassorbimento del debito” ha detto Gurria. L’obiettivo per il debito, ricorda il segretario generale del’Ocse, è di una discesa “sotto il 60%” del Pil.

“Ridurre le tasse per ridare slancio all’economia” L’Italia ha avviato un programma di riforme che sta funzionando bene ma c’è ancora molto da fare in settori come la concorrenza, i servizi e il settore fiscale “per rendere più vitale l’economia italiana. Oggi - ha detto Gurria - è in un buon momento per realizzare le riforme ma serve un forte impegno politico. Noi siamo fiduciosi”. Secondo Gurria inoltre “nel momento opportuno bisogna ridurre le tasse”, considerando anche che “la forte crescita delle entrate potrebbe non durare”.

“Pensioni: applicare le riforme attuate sino a ora” Per l’Italia "sarà particolarmente importante realizzare le riforme della previdenza già decise, in particolare lo scalone, e cioè il passaggio a 60 da 57 anni dell’età minima per ricevere pensioni di anzianità, passando a 62 anni dal 2014, e la revisione ogni dieci anni dei coefficienti". Secondo gli economisti dell'Ocse "entrambe le riforme sono essenziali per avere il bilancio sotto controllo nel medio termine e per la sostenibilità fiscale nel lungo termine". Il rapporto dell’Ocse è in inglese ma usa tra virgolette la parola italiana "scalone".

Prodi ostenta ottimismo "L’obiettivo del pareggio di bilancio nel 2011 è un obiettivo realistico" anche se ci aspetta "un percorso ancora lungo". Lo dice il presidente del Consiglio, Romano Prodi, durante la presentazione del rapporto Ocse 2007 sull’economia italiana. Per Prodi, inoltre, è "realistica" anche una "seria riduzione del rapporto tra debito pubblico e Pil".