L'Ocse ammonisce Prodi: alzare l'età pensionabile

Davos - L'Italia deve intervenire sulle pensioni a favore di un sistema «organico e efficiente» che magari, come in altri paesi europei, alzi l'età pensionabile d'intesa con le parti sociali. È il suggerimento del segretario generale dell'Ocse, Angel Gurria, che - a margine dei lavori del World Economic Forum di Davos - ha spiegato che in esempio in Danimarca «hanno legato l'aumento delle aspettative di vita con l'aumento degli anni di vita lavorativa necessaria per ottenere le pensione». Si tratta, ha detto Gurria «di un sistema organico e molto efficiente che si basa su questo principio: la gente ora vive più a lungo, hanno una qualità di vita più alta fino ai 60-65 anni. Prima iniziavano a parlare di pensioni a 55-56 anni adesso sono inp iena forma anche a 65 anni».«Pertanto - ha sintetizzato il numero uno dell'Ocse - è naturale che l'eta di pensionamento sia innalzata di 2-3 anni». Ma la riforma del sistema pensionistico, ha suggerito Gurria, si potrà fare in Italia solo con l'accordo con i sindacati.

Tornando sull'aumento dell'età, Gurria ha poi aggiunto che comunque che sarà importante che i lavoratori 'anzianì siano aggiornati. «La nostra capacità di continuare a lavorare non dipende solo dalla volontà di continuare a farlo». Sarà importante - ha spiegato Gurria anticipando che di questo si parlerà nelle prossime settimane - «come si organiza tra imprenditori, sindacati e governo l'aggiornamento continuo dei lavoratori». «Questo perchè - ha detto - se si vuole lavorare più a lungo bisogna acquisire nuove capacità lavorative».