Lodi si tinge di rosa libri e creatività solo al femminile

Prima edizione di una kermesse dove sul palco salgono autrici nel segno delle poesie di Ada Negri

Lodi si tinge di rosa per la prima edizione del Festival della letteratura e creatività femminile «Da donna a donna», in programma fino al 27 settembre.
Un evento organizzato dal Comune e dall’associazione «Poesia, la Vita», che si concluderà con la proclamazione del vincitore del prestigioso premio internazionale di poesia e narrativa «Sulle orme di Ada Negri», giunto alla settima edizione. Il vincitore verrà annunciato al Teatro delle Vigne dalla giuria presieduta da Cristina Mondadori (ruolo che fu di Mario Luzi) in concomitanza con la consegna di alcuni riconoscimenti speciali.
Sono state proprio la figura della poetessa lodigiana e del premio a lei dedicato a ispirare, già quattro anni fa, l’idea di una manifestazione dedicata alla creatività femminile: un festival in cui le donne non solo parlano alle donne, ma a tutti. «La scommessa della nuova Lodi è questa - spiega il giornalista Giuseppe De Carli, direttore del Festival -, spalancare le porte alle donne, famose e non, italiane ed extracomunitarie, di ogni etnia o appartenenza religiosa. Un’avventura da mettere i brividi - aggiunge - se non fosse così ammiccante, eccitante, sorprendente, proiettata in ogni direzione».
È così che per dieci giorni nei luoghi più suggestivi e «segreti» di Lodi come i Giardini dell’Episcopio, il Tempio civico dell’Incoronata, il Chiostro di Palazzo San Cristoforo, il Chiostro dell’Archivio Storico, l’ex Convento di Santa Chiara Nuova si susseguiranno scrittrici, giornaliste, attrici, stiliste, poetesse, donne impegnate nelle istituzioni e in magistratura. Tutte testimonianze di creatività portata nella vita professionale a livello nazionale e internazionale. Per esempio, domenica sera è in programma un incontro con Alda Merini, ma parteciperanno anche Giuliana Sgrena, Maria Rita Parsi, la principessa Alessandra Romana Borghese, Sveva Casati Modigliani e Livia Pomodoro (per il programma completo www.festivaldadonnaadonna.com).
Non solo. Il Festival aprirà le porte anche ad associazioni e movimenti femminili che, ogni giorno, offrono spunti di riflessione e rappresentano una risorsa importante. A loro sarà dedicata «l’Agorà delle donne» presso la loggia di piazza Broletto.
Visto però che non si può vivere di sola cultura, la manifestazione offre anche l’occasione di una sosta appetitosa in uno dei ristoranti convenzionati. Simpatica l’idea dell’Usteria de San Bassan, che proporrà su richiesta e a prezzo fisso (30 euro) un particolare «menù in rosa». Colore che contraddistinguerà tutte le portate e anche lo speciale vino abbinato. Si tratta del rosato «Girotondo», prodotto appositamente da quattro donne viticoltrici della Val Tidone (Piacenza): Chiara Azzali (Tenuta Pernice), Sara Piacentini (Fratelli Piacentini), Ludovica Lusenti (Lusenti) e Gaia Bucciarelli (Santa Giustina).
Ultima, ma non meno stimolante, la possibilità di una visita guidata sui luoghi cari alla poetessa Ada Negri, un itinerario di un’ora e mezza comprendente la casa natale e i luoghi ricordati nelle sue opere. L’appuntamento è per questo week-end o il successivo alle 15 (prezzo 8 euro. Prenotazioni obbligatorie: 335.7754625).