Lodo, il Csm "assolve" il pm che lo criticò

Secondo la maggioranza del plenum De Pasquale non ha offeso le alte cariche dello Stato, ma ha usato "argomenti suggestivi" per convincere il
tribunale della "rilevanza" esercitando una sua "facoltà". I laici del Pdl hanno votato contro

Roma - Il plenum del Csm ha "assolto" il Pm di Milano Fabio De Pasquale, che aveva criticato il Lodo Alfano, lo scudo che garantisce l’immunità alle più alte cariche dello Stato. La decisione è passata a larga maggioranza con il solo voto contrario dei laici del Pdl, come già era accaduto in Commissione. Erano stati proprio Gianfranco Anedda (An)a Michele Saponara (Forza Italia) a far aprire il fascicolo sul magistrato, contestandogli di aver definito criminogeno il Lodo Alfano nella sua requisitoria al processo Mediaset.

Secondo la maggioranza del Csm nessun appunto può essere mosso al Pm: il magistrato non ha offeso le quattro più alte cariche dello Stato, quando sollevando l’incostituzionalità del Lodo Alfano ha parlato di un potenziale effetto «criminogeno» del provvedimento. Ha usato semmai «argomenti suggestivi» per convincere il tribunale della «rilevanza» della questione e dunque ha esercitato una sua «facoltà ».

«Al di là del caso storico e senza alcun riferimento ovviamente con le persone fisiche di queste quattro cariche dello Stato - aveva detto il magistrato in quell’occasione - si ritiene davvero che una norma del genere in un paese democratico sia compatibile e non possa invece avere un effetto in un certo senso criminogeno? Nel senso che chi è lì sa che per alcuni anni non potrà essere perseguito. È un punto che lascio proprio di riflessione».

Parole che secondo la maggioranza dei consiglieri vanno lette nel«contesto» in cui sono state pronunciate, un contesto in cui era legittimo anche il «ricorso ad un eloquio connotato da domande che possono definirsi certamente retoriche ma non aventi valenza offensiva per alcuno dei soggetti a cui favore la legge in questione dispone la sospensione dei processi eventualmente pendenti».