L'offensiva: l'esercito israeliano ha tagliato in due la Striscia

La striscia di Gaza è tagliata in due tronconi dalle truppe israeliane le quali, dopo il primo giorno di operazioni terrestri, hanno raggiunto il mare, superando la debole resistenza opposta da Hamas al confine, per isolare completamente l'area metropolitana di Gaza City, ed assumere, con la occupazione di Netzarim, il controllo dei nodi stradali, a partire dalla cruciale dorsale nord-sud, la Salah al dine Road. Le truppe hanno investito anche i campi profughi a Jabaliya e si sono spinte ancora più a nord, a Beit Hanoun, fino al valico di Erez e a Beit Lahia.

Secondo fonti militari Israele ha impegnato l'equivalente di due divisioni, mandando oltre confine elementi di quattro brigate, comprese le truppe delle brigate Givati e Golani e unità di parà, supportati da forze corazzate e genieri: abbastanza per condurre una operazione mirata, certo insufficienti per conquistare e occupare la Striscia di Gaza. Il successo militare israeliano è indubbio: in poco più di 24 ore i suoi soldati hanno occupato tutte le più importanti posizioni strategiche, hanno superato le difese statiche di Hamas, sono penetrati in aree urbane periferiche. Tutto questo subendo un morto e circa 40 feriti. Hamas dichiara di aver ucciso 5 soldati di Tsahal e di averne catturati due... anche se fosse vero sarebbe un ben magro bilancio. Ma Tel Aviv smentisce.

In compenso Hamas ha perso almeno 50 dei suoi miliziani, mentre altri 3 comandanti, compreso Muhammad Al Shalfu, che guidava le forze speciali, sono stati uccisi dagli attacchi aerei. I guerriglieri di Hamas hanno risposto sparando una cinquantina di razzi e bombe di mortaio, caduti nelle aree di Sderot ed Eshkol e che hanno provocato un ferito. Israele temeva di peggio. L'avvio dell’offensiva terrestre non significa affatto la sospensione delle operazioni aeree, che anzi si sono intensificate con attacchi a una cinquantina di obiettivi fissi, oltre al supporto di fuoco ravvicinato garantito da aerei e soprattutto da elicotteri da combattimento AH-64 alle truppe in avanzata. Anche la marina continua a colpire bersagli lungo la costa impiegando i suoi cannoni da 76 mm. Purtroppo anche se i soldati israeliani hanno regole di ingaggio restrittive per ridurre al minimo le vittime tra la popolazione civile, si registrano diversi gravi incidenti: in particolare una famiglia di cinque persone è stata sterminata dal proiettile di un carro armato che ha centrato un'autovettura. Considerando che Gaza ha una superficie di appena 360 chilometri quadrati e una densità di abitanti di 4.100 persone per chilometro è evidente che è impossibile evitare il coinvolgimento dei civili. L'offensiva terrestre non è destinata a protrarsi per settimane, ma certo non ci si può aspettare che Israele accetti un cessate il fuoco prima di altre 48-72 ore: deve ancora eliminare molte infrastrutture chiave di Hamas.