Loiero e i numeri dell’ufficio stampa

In tempi di magra come quelli estivi, si sa, la stampa usa intingere la penna nel vetriolo pur di riempire le prime pagine e quelle che seguono. Non ha dubbi in merito il governatore calabrese Agazio Loiero chiamato, in qualità di esponente della Margherita, a difendere le Regioni rosse un po’ sprecone dai microfoni di Radio 24. Si fa presto a giocare con le cifre, si lamenta Loiero, e allora chi accusa la sua giunta di giovarsi di un ufficio stampa di 15 persone, manco fosse un ministero, dà veramente i numeri. I giornalisti a libro paga della Regione calabra sono solo tre, precisa puntiglioso, anzi forse quattro o cinque, con l’idea casomai di arrivare un giorno a sei o sette. Ma come, interrompe il conduttore, è vero o non è vero che il suo obbiettivo è una redazione a quota 15? Macché, smonta Loiero, anzi a pensarci bene 15 potrebbe essere un numero accettabile per «fatti straordinari», anche perché la troppo spesso vituperata Calabria ha un’immagine da difendere. Tuttavia, in attesa di calamità, i giornalisti attualmente non sono più di 4-5, «sfido chiunque a provare il contrario». Ecco fatto: di assunti a contratto ce ne sono già nove.