Lola Ponce, voce sensuale repertorio da calibrare

Vinto Sanremo cantando, con Giò di Tonno, un brano ben poco sanremese - un duetto d'opera rock firmato Nannini! - la procace spagnola elargisce qui un repertorio abbastanza screziato, plurilingue, non sempre di primissima scelta. Ma proposto con dignità - più che con dovizia d'emozioni - e con una voce aspretta, estesa, sensuale quanto basta. Con un animoso omaggio a Sinéad O’Connor (Put your arms around me) e uno a Carlos Gardel nel bel tango El dìa que me quieras. Le immagini alquanto discinte del libretto completano il fascino d'un album non stratosferico ma neppure disprezzabile, da parte di un'artista che nell'opera pop di Cocciante, Notre Dame, era stata un'apprezzabile Esmeralda.

Lola Ponce Il diario di Lola (Sony Bmg)