Lollobrigida-Rigau, salta il matrimonio

L’attrice accusa: «Stampa e tv ci hanno costretto a rompere il fidanzamento»

da Milano

«Purtroppo è accaduto quello che doveva accadere, Javier è in uno stato pietoso. Le diffamazioni fatte da stampa e tv lo hanno distrutto». Parole di Gina Lollobrigida che ieri ha confermato la rottura del suo fidanzamento con Rigau. Le nozze già annunciate e rinviate una prima volta non ci saranno. La coppia aveva deciso di sposarsi a New York, poi aveva annunciato lo spostamento a Roma. Ora le nozze sono annullate: «Per il momento abbiamo cancellato il matrimonio», ha aggiunto la Lollo annunciando che querelerà non solo alcuni giornali spagnoli, ma anche le televisioni e alcuni giornali italiani. In particolare Gina Lollobrigida ha detto di aver chiesto un cassetta di Domenica In e di aver telefonato, a suo tempo, a Berlusconi chiedendogli di far tacere Canale 5.
«Javier - ha continuato la Lollo - non ce la fa più, sta in uno stato pietoso. Mi sembrava forte ma non ce la fa più, per il momento abbiamo cancellato tutto. Quando questa stampa finirà di distruggere le persone...ieri a Filadelfia ho fatto un appello per una nuova legge sulla stampa».
In macchina sulla strada che la porta da Filadelfia a New York, Gina Lollobrigida, si sfoga al telefono: «Javier è disperato - dice quasi in lacrime - da quando abbiamo annunciato questo matrimonio lo hanno tartassato con calunnie e diffamazioni in diretta. Ho anche chiamato Berlusconi perché facesse tacere Canale 5. Anche Raiuno ha fatto la sua parte. La stampa non può continuare a denigrare e calunniare le persone. Tutti i santi giorni. Lui non ne può più. Per adesso non si fa il matrimonio e basta».
«La stampa - continua la Lollobrigida - ha diritto di cronaca ma non di entrare nella vita privata delle persone. Sa cosa fanno in televisione? Offrono denaro a chi ha qualcosa di scandaloso da raccontare sui personaggi famosi. Javier lo hanno accusato di reati e di cose allucinanti che non posso ripetere per non diffamarlo di nuovo. Querelerò Rai, Mediaset, il settimanale Gente, i giornali e le televisioni spagnole. Possono distruggere non solo una persona innocente ma anche tutta la sua famiglia. Poi, quando la giustizia arriva il danno è già fatto. Ho chiesto una cassetta di Domenica In per controllare quello che hanno detto, non è stata un trasmissione simpatica. Questo ragazzo per bene me lo hanno massacrato. Sono andata ad una trasmissione in Spagna e ho letto un comunicato per dire di smetterla, ma loro continuano. La stampa è andata oltre i limiti della decenza: ci sono persone che sono state rovinate».