In Lombardia un’evasione da record: scoperti 8,5 miliardi nascosti al fisco

A volte (ma solo a volte) capita il colpo di fortuna. Come quando l’intera contabilità occulta di una ditta finita nel mirino della Guardia di finanza (qualcosa come 250 milioni di euro off shore) venne trovata nella «chiavetta» usb che la segretaria nascondeva nella borsetta. Fortuna, e intuito di chi le chiese di aprirla. Ma per lo più si tratta di lavoro, indagini serrate e competenza. Così arrivano risultati da record. E anche quest’anno, la Lombardia si svela come una delle regioni col maggior tasso di evasione fiscale in Italia: nei primi undici mesi dell’anno, infatti, sono stati 8,5 i miliardi di euro di evasione alle imposte dirette scoperti dalle Fiamme gialle (due miliardi in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno), oltre a un miliardo di imponibile sottratto all’Iva.
Ancora, nel corso del 2009 la Gdf ha effettuato 11mila e 936 interventi per il contrasto all’evasione e alle frodi fiscali, di cui 232 nei confronti di grandi complessi industriali con volume d’affari superiore ai 25 milioni. Nello stesso periodo, i controlli su scontrini e ricevute fiscali sono stati circa 51.391 con la contestazione di 6.851 violazioni. Inoltre, la finanza ha scoperto diverse persone fisiche con residenza fittizia all’estero e società cosiddette «esterovestite» che hanno sottratto al fisco 2,9 miliardi di imposte dirette. Sul fronte dell’economia sommersa, poi, sono stati individuati 691 evasori totali, 2.663 lavoratori irregolari di cui 1.358 sconosciuti sia al fisco sia agli enti previdenziali. Quanto al capitolo riciclaggio, i finanzieri hanno accertato operazioni illecite per circa 445 milioni di euro, che hanno consentito il sequestro di oltre 61 milioni e la denuncia di 201 persone di cui 17 finite in carcere.
E se il contrasto all’evasione e alle frodi fiscali resta il «core business» della Guardia di finanza (grazie soprattutto all’attività del Nucleo di polizia tributaria), non sono mancati neanche quest’anno i risultati legati alla lotta alla contraffazione. Sono 9 milioni i capi falsificati che sono stati sequestrati da gennaio a novembre grazie all’attività del comando regionale delle Fiamme gialle, a cui si aggiunge il maxisequestro eseguito nei giorni scorsi dai finanzieri della compagnia di Magenta: oltre 17 milioni di capi di abbigliamento e accessori (prodotti «made in China», ma «spacciati» per italiani, per un valore di circa 5 milioni di euro) che - dopo le necessarie verifiche per escludere possibili rischi per la salute - saranno devoluti alla Croce Rossa. Risultati, sottolinea il generale Attilio Iodice, che vanno a «tutela del made in Italy e dei dipendenti delle aziende italiane».
Nei primi undici mesi del 2009, infine, i finanzieri del comando provinciale hanno sequestrato 481 chilogrammi di droga. In particolare, le Fiamme gialle hanno «intercettato» 285 chili di eroina e cocaina, oltre a quasi due quintali di hashish e marijuana. In tutta la Lombardia, invece, i chili di droga individuati sono stati 1.687, con 1.163 persone denunciate, di cui 453 tratte in arresto. Tra le destinazioni principali - oltre ovviamente all’aeroporto internazionale di Malpensa - ci sono anche Linate e la Stazione Centrale. E proprio a Linate, primo caso in Italia, è stato fermato un trafficante che aveva ingerito e nascosto nello stomaco più di un chilo e mezzo di cocaina liquida.