Lombardia, l’en plein Pdl rischia di essere frenato

Per la serie: nemmeno a casa si può stare tranquilli. La Lombardia, potenza di una legge elettorale da suspense, è fra le regioni a rischio per lo schieramento di Silvio Berlusconi. E questo non perché la coalizione Pdl più Lega Nord rischi di non farcela, la vittoria è data per certa e con uno scarto sullo schieramento Pd più Idv di qualcosa come il 21,4 per cento. Ma perché il numero di senatori che il Pdl riuscirà a conquistare non è affatto scontato. Infatti, se la Sinistra arcobaleno, o l’Udc, riuscissero a raggiungere quota 8 per cento, e cioè la soglia minima per accedere a Palazzo Madama, il Pdl potrebbe dover rinunciare a 4 senatori.
Il totale dei seggi in questa regione ammonta a 47: 23 al Pdl, 7 alla Lega Nord, 15 al Pd, 2 all’Idv. Il premio di maggioranza è di 26 seggi, ma se il Pdl stravincesse ne otterrebbe altri 4, eccedenti il premio. L’incognita è l’ingresso o meno nello scacchiere del Senato delle formazioni minori: Sinistra arcobaleno e Udc. Se superassero la soglia di sbarramento, il Pdl dovrebbe rinunciare a quei 4 seggi. Non a caso, in Lombardia a Walter Veltroni, certo di perdere, non resta che fare il tifo per Fausto Bertinotti.